Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

3 aprile 2006
Domanda 3 aprile 2006
Gentile Aduc. Sono un dipendente di una societa' informatica a tempo indeterminato. Il mio contratto appartiene all'industria metalmeccanici e sono un sesto livello. Sono stato assunto nel 2001 con regolare contratto che riporta le mansioni da svolgere (analista programmatore), il livello, la retribuzione economica da percepire. Vengo al punto. Nel 2003 sono stato dichiarato invalido civile nella misura del 67%. Per paura di perdere il posto di lavoro non ho detto nulla alla mia societa', anche perche' i miei problemi non sono solo di natura fisica (sindrome di maniere) ma piuttosto psichica (attacchi di panico, ansia e depressione). Recentemente ho avuto un problema cardiaco che i medici che mi hanno in cura pensano sia dovuto al livello troppo alto di stress con cui convivo da anni, e mi hanno consigliato un'attivita' lavorativa che mi stressi di meno. Vorrei quindi rivolgermi al mio datore di lavoro comunicandogli la mia invalidita' per fargli presente che cosi' non posso continuare, ma ho paura di perdere il posto. Cosa realmente rischio? E soprattutto e' possibile che la societa', una volta saputa la mia condizione ed il mio ridotto apporto lavorativo, possa cambiarmi mansione (ad esempio mi mette ai servizi ausiliari) e poi ridurmi il compenso economico perche' non piu' legato alla precedente mansione di analista programmatore? Grazie per la risposta. Con i migliori saluti.
Massimiliano, da Roma

Risposta ADUC
Ci sono specifiche leggi a tutela delle situazioni in cui purtroppo si trova. Specializzati in questa materia, pero', sono i sindacati a cui consigliamo di rivolgersi.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →