Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

1 aprile 2006
Domanda 1 aprile 2006
Vi scrivo questa mia, per far presente un caso un po' particolare: Nel mese di gennaio ho richiesto, a nominativi congiunti, mio e di mia moglie l'apertura di un conto corrente postale presso l'ufficio Postale locale, ho presentato anche i certificati di residenza storici, e abbiamo sottoscritto la richiesta di apertura del conto. Dopo un po' di tempo, durante il quale ho contattato l'ufficio postale, il sito internet delle Poste etc. mi e' stato detto verbalmente che per la mia persona c'erano problemi e che dovevano aspettare la risposta da Roma. Dopo diversi tentativi mi e arrivata una raccomandata nella quale si evidenziava che ai sensi dell'art. 5 comma 2 delle condizioni particolari e servizi aggiuntivi regolanti il conto Bancoposta il rapporto era da considerarsi estinto. Non convinto ho inviato alla Direzione Bancoposta una raccomandata nella quale spiegavo che ero un ex dipendente del Ministero delle Poste e attualmente dipendente Telecom. Dopo un po' mi e' arrivata una raccomandata nella quale, trascrivo le testuali parole, si dice: nel caso vengano rilevati casi di omonimia per protesti domiciliate presso Banche, laddove non risulta possibile in alcun modo accertare, ovvero escludere l'identita' della persona, in osservanza del D.L. 96/2003 sulla riservatezza dei dati personali le Poste Italiane, nell'esercizio dei propri poteri discrezionali non reputavano di avere un rapporto con il sottoscritto e la consorte. Come posso far valere le mie ragioni?
Salvatore, da Arzano

Risposta ADUC
Ci sembra di capire che un suo omonimo abbia avuto problemi, non lei. Se cosi' fosse, visto che le Poste si rifugiano dietro la legge 196/2003 per negarle un'operazione, le consigliamo di sottoporre il caso al Garante della privacy. clicca qui
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