Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
1 aprile 2006
Solo dopo aver ricevuto quella che poi ho visto essere una truffa ho cercato il nominativo sul computer e trovato le lettere sul vostro sito: ditta Euroline by Geda in data 8 marzo era passato da casa mia un incaricato della citata ditta che dopo spiegazioni varie mi aveva lasciato un copriletto in campione e una copia di una proposta di acquisto in 5 anni, di merce per un valore "max" (specificato). di euro 2490 dicendo che quella era la spesa massima non obbligatoria in 5 anni da fare e corredata da una tessera sconto gratuita. La proposta, vista la dichiarata non obbligatorieta' veniva da me firmata. In data 30 Marzo (dopo scaduti i termini del diritto di recesso) si e' presentato un 'altro incaricato che mi ha spiegato che la somma impegnata nella proposta era da spendere "obbligatoriamente" entro i 5 anni e a nulla valevano le mie rimostranze. L'unica via di uscita proposta era quella di un acquisto "una tantum" che avrebbe esaurito il mio impegno nei confronti della ditta citata. Effettuavo un acquisto per euro 975 dei quali 75 in acconto e i restanti alla consegna merce. Sulla proposta di acquisto in duplice copia di cui una in mio possesso e' specificata la merce da consegnare; la dizione "acconto € 75" e firma del l'incaricato e "saldo alla consegna della merce di € 900, con ulteriore dicitura "minimo acquisto effettuato nulla piu' si deve" e inoltre " con il presente acquisto vengono soddisfatte ed esaurite tutte le clausole del presente contratto niente e' piu' dovuto dal committente" con firma dell'incaricato della ditta. Vorrei sapere se in questi termini effettivamente posso ritenere assolto ogni mio obbligo verso quella ditta o se corro il pericolo di avere altre richieste "obbligatorie" di acquisto. In proposito l'incaricato mi ha lasciato una tessera sconto valida fino al 2008. Detta tessera costituisce un impegno ulteriore da parte mia? e se si', come e' possibile uscirne?
Alessandra, da Lucca
Alessandra, da Lucca
Risposta ADUC
Le frasi riportate sul contratto sembrano liberarla da ogni altro impegno. Non sappiamo se la merce che ricevera' vale i 975 euro pagati, questo lo potra' valutare lei. In quanto alla tessera sconto pensiamo sia carta straccia. Da quel che ci risulta (lo ha verificato anche lei), i punti vendita che la societa' ha promesso di aprire sono decine: come dire che si candida a diventare la maggiore catena di distribuzione in Italia. Ci domandiamo come mai, nonostante le molte segnalazioni ai carabinieri, questa gente ancora continui imperterrita a vendere con queste modalita'.
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