Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
31 marzo 2006
Salve a tutti volevo chiedere qualche consiglio su come risolvere il mio problema: A giugno 2003 attivo un servizio adsl sulla linea telefonica della mia ditta individuale (oggi non piu' esistente per cessata attivita' da maggio 2004), con la Tiscali SpA. I primi 2 mesi il servizio ha funzionato regolarmente, ma quando tutto sembrava meravigliosamente bello la velocissima linea adsl si trasforma improvvisamente in una linea internet piu' lenta di una tradizionale, talmente lenta che non consentiva nemmeno una corretta navigazione. Preso dalla disperazione inizio a contattare il servizio clienti dapprima tramite il numero verde dove mi invitano a pazientare e successivamente inizio a scrivere le mie prime letterine inviate via fax e raccomandata dove li invitavo a risolvere il problema il prima possibile previa risoluzione contrattuale per inadempimento da parte loro. Per farla breve questo disservizio continua per diversi mesi, tanto che sono stato costretto, per motivi di lavoro, comunque ad effettuare collegamenti internet con altri operatori, subendo ulteriori costi per la navigazione oltre al canone mensile che gia' pagavo regolarmente alla Tiscali. Da settembre (periodo in cui e' iniziato il disservizio), fino a febbraio (periodo in cui sono riuscito a farmi liberare la mia linea telefonica dal loro scadente servizio), ho sempre pagato regolarmente il dovuto, ma non mi e' stato mai erogato il servizio in maniera utile se non per i primi 2 mesi. "Ho sempre pagato ma mi hanno rubato i soldi". Adesso a distanza di tre anni mi arriva una lettera da un'agenzia di recupero crediti e da parte di un avvocato che lavoro per conto di questa agenzia su procura della Tiscali, in cui mi chiedono altri 220 euro compreso interessi e spese per l'agenzia, per coprire il restante periodo da febbraio 2004 a giugno 2004, in quanto essendo il contratto annuale dovevo comunque pagare il servizio fino a giugno 2004, esattamente il mese in cui un anno prima ho stipulato il contratto con loro. I QUESITI CHE VI PONGO SONO QUESTI:
1) non avendo richiesto disdetta, ma risoluzione contrattuale in quanto la Tiscali non mi forniva il servizio, devo comunque pagare anche per mesi dove il servizio era completamente disattivato?
2) come posso evitare di pagare questi 220 euro senza aggravare ulteriormente i costi per un eventuale azione legale?
3) Qualora ci fossero tutti i presupposti per un'eventuale azione legale posso richiedere anche il rimborso per i mesi in cui sono stato truffato e i costi sostenuti per effettuare connessioni ad internet con altri operatori?
4) essendo Cagliari il foro competente, secondo le condizioni contrattuali, ed essendo una ditta individuale, interessata in questa truffa posso utilizzare le stesse agevolazioni che ha un semplice privato con le associazioni a favore dei consumatori? Grazie anticipatamente, distinti saluti.
Roberto, da Formia
1) non avendo richiesto disdetta, ma risoluzione contrattuale in quanto la Tiscali non mi forniva il servizio, devo comunque pagare anche per mesi dove il servizio era completamente disattivato?
2) come posso evitare di pagare questi 220 euro senza aggravare ulteriormente i costi per un eventuale azione legale?
3) Qualora ci fossero tutti i presupposti per un'eventuale azione legale posso richiedere anche il rimborso per i mesi in cui sono stato truffato e i costi sostenuti per effettuare connessioni ad internet con altri operatori?
4) essendo Cagliari il foro competente, secondo le condizioni contrattuali, ed essendo una ditta individuale, interessata in questa truffa posso utilizzare le stesse agevolazioni che ha un semplice privato con le associazioni a favore dei consumatori? Grazie anticipatamente, distinti saluti.
Roberto, da Formia
Risposta ADUC
Faccia presente a questa azienda (tramite messa in mnora: clicca qui) che il contratto lo aveva ritenuto sciolto per loro inadempienza e non concluso nei termini contrattuali medesimi. Chieda liberatoria entro 15 giorni altrimenti li portera' in giudizio. Ovviamente, dimostrando quanto dice, puo' chiedere i danni al centesimo. Se lei era un'azienda non potra' usufruire dei diritti dei singoli cittadini, per cui il foro dovrebbe restare quello di Cagliari e non quello del suo domicilio abituale.
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