Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

29 marzo 2006
Domanda 29 marzo 2006
Spett.le Aduc, in riferimento alla e-mail n° 140195 del 27.03.06, si cerca di percorrere due strade parallele: in primo luogo si desidera comunicare, con tono accusatorio, alla ditta venditrice il mancato rispetto delle norme di garanzia (10 anni) citate sia in sede di televendita (a tutt'oggi trasmessa) sia nello stesso contratto di acquisto, tramite messa in mora per mezzo di raccomandata A/R spedita in data 22.02.06 indirizzata a: ARELINE srl - Porto Torres (SS); in secondo luogo, non per ordine di importanza, si procede nel tentativo di bloccare la finanziaria associata alla ditta venditrice; finanziaria che precisa a sua volta di non avere piu' alcun rapporto con ARELINE srl in seguito alla stipula del contratto, per mezzo di raccomandata A/R indirizzata a: Deutsche Bank Dirz. Prestitempo/Milano in data 22.02.06. Mittente di ambedue le raccomandate e' ADICONSUM - Oristano che consiglia nell'attesa di ulteriori sviluppi di procedere al pagamento dei bollettini attinenti al finanziamento. A questo punto tendo ad avere le idee confuse: ARELINE e il Sig. che ne fa capo non solo non rispetta la garanzia, dimenticando di proposito un installazione incompiuta, i cedimenti strutturali e le disfunzioni del prodotto, ma si rende del tutto latitante ad ogni tentativo di contatto. Il contratto conseguentemente decade, ma non si puo' al momento arrestare la finanziaria. Ora, la decadenza del medesimo contratto non dovrebbe automaticamente bloccare il pagamento del prodotto o per lo meno sospenderlo fino al raggiungimento di un presunto accordo? L'importo totale di ambedue le stufe supera i 6.000,00 Euro, il passo successivo sembra essere quello del Tribunale Civile, in che modo ci si accosta adesso? Quali spese comporta? Esiste il rischio che in seguito il tutto passi in prescrizione? Colgo l'occasione per ringraziarvi con sincera stima per la serieta' e professionalita' del servizio da Voi svolto. Distinti Saluti.
Paolo, da Funo di Argelato/Bologna

Risposta ADUC
Vista la cifra per agire in contenzioso occorre un legale, l'alternativa e' una conciliazione davanti al giudice di pace, ma consideri che la controparte potrebbe non presentarsi. La possibilita' di sospendere il pagamento delle rate dipende dalla relazione tra i due contratti. Tenderemmo a fidarci del consiglio prudenziale finora seguito: e' sempre meglio rimanere completamente dalla parte della ragione. Ma occorre valutare lo specifico caso.
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