Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

3 gennaio 2001
Domanda 3 gennaio 2001
Il comune di nebbiuno (no) in data 29/12/2000, ha emesso un provvedimento di accertamento per imposta ici anno 1993 in base ad una delibera comunale del 3/8/2000, indici istat, ed ad avvisi di accertamento emessi dal ministero delle finanze per beni analoghi. domanda: visto che l'area edificabile oggetto dell'accertamento era stata acquistata da una societa' e quindi era stata emessa una fattura (valore mai rettificato dall'uff. iva) e che successivamente il ministero delle finanze ha accettato il valore dichiarato come base imponibile irper nel mod. 740/93 (ha disposto un rimborso su tale dichiarazione) puo' il comune accertare un valore imponibile ici diverso da quello accettato dagli enti summenzionati?

Risposta ADUC
Si presuppone che non sia "colpa" del Comune, ma che l'Ufficio del catasto abbia semplicemente attribuito una diversa rendita catastale.
Conseguentemente, quello che puo' contestare -nel solo caso in cui non abbia ricevuto la notifica della variazione di rendita (che, in questo caso, sarebbe stata solo affissa direttamente all'Albo Pretorio) - sono le sanzioni e gli interessi: non le differenze tra pagato e dovuto. Potra' accordarsi col Comune, facendo altrimenti opposizione in Commissione provinciale Tributaria entro 60 gg. L'unico modo per contestare invece la differenza, e' fare -direttamente- opposizione (sempre in Commissione) contro la rendita attribuita, dimostrandone l'erroneita' tramite perizia tecnica (e facendo contestualmente ricorso anche per l'Ici, limitandosi pero' a richiedere la sospensione in attesa dell'esito del ricorso di contestazione).
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →