Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 marzo 2006
Il 17 Gennaio 2004 mio padre ha acquistato, presso l' Euronics di Limbiate (Mi) un PC HP Pavillon T320. IT e relative periferiche. Il sistema ha funzionato regolarmente per oltre un anno poi ha iniziato a bloccarsi saltuariamente: contiene solo i programmi forniti in bundle dal costruttore stesso. Ho quindi prodotto un CD-rom con foto e video delle anomalie riscontrate: il PC e' rimasto in assistenza per 4 mesi durante i quali e' stato cambiato l' hard disk 2 volte. Tuttora il problema e' irrisolto ma la garanzia e' nel frattempo ahime' scaduta: Euronics sa solo propormi di usare il computer presso il loro punto vendita per "dimostrarne" la difettosita' (probabilmente in presenza del loro notaio di fiducia) dato che i loro test diagnostici non hanno rilevato anomalie. Mi e' anche preclusa anche la sostituzione del sistema (con relativo conguaglio della differenza). Ho poi penato per riuscire a contattare il solerte call center di HP: l' operatore si rifiuta di fornire le proprie generalita' e non mi attribuisce nemmeno un numero di "pratica", cosi' la prossima volta che chiamo mi ascolto, a mie spese, tutte le sinfonie di attesa e poi devo rispiegare tutta la vicenda al nuovo interlocutore. Inoltre non trovano tracce delle mie riparazioni nel loro poderoso quanto inutile data-base. Oggi ricevo un' e-mail di HP che mi chiede se sono soddisfatto del loro servizio post-vendita: la piu' moderna tecnologia e' semplicemente diabolica se viene gestita in questo modo. Lavoro da 15 anni nel settore dell' ICT: fortunatamente sono dipendente (tecnico) di aziende un po' piu' serie di quelle sopra menzionate. Malinconicamente Vi saluto.
Stefano, da Monza
Stefano, da Monza
Risposta ADUC
La ringraziamo della sua segnalazione. Purtroppo non e' scaduta solo la garanzia contrattuale, ma anche quella di legge (26 mesi dall'acquisto del bene), quindi l'unica iniziativa valutabile e' quella di contestare gli interventi effettuati chiedendone il rimborso (ognuno di essi ha una garanzia, da codice civile, di un anno) oppure l'atto illecito del produttore dimostrando che sul bene vi era un vizio al momento in cui e' stato messo sul mercato. In ambedue i casi sono necessarie prove, ma mentre nel primo la cosa e' piu' "facile" (potrebbe contestare la scorrettezza degli interventi con l'aiuto di un tecnico di fiducia, per cominciare) nel secondo la vertenza e' senz'altro piu' difficile e diventa necessario rivolgersi ad un legale. La contestazione, appurata l'esistenza di tutti i requisiti necessari, dovra' iniziare con l'invio di una messa in mora: clicca qui
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