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Cara ADUC

Lettera del consumatore

28 marzo 2006
Domanda 28 marzo 2006
Mia figlia ha 7 anni. Frequenta la scuola elementare, classe 2. da quando e' cominciata la scuola la direzione didattica tramite le insegnanti di classe ci manda i opuscoli informativi come combattere la pediculosi, perche' si sono verificati i casi nella classe di mia figlia. All'assemblea di classe alla fine di primo quadrimestre ho chiesto la maestra le informazioni di proposito. Mi ha risposto che il problema persiste. Dopo neanche 2 settimane mia figlia torna a casa con i pidocchi in testa. Impietrita vado a scuola a parlare con la maestra, a raccontarli accaduto lamentandomi della situazione. Vengo a sapere che praticamente sulla base delle denuncie dei genitori alla maestra la meta' della classe (10/20) ha avuto questo problema. Allarmatissima chiedo un appuntamento urgente con la preside della scuola, che non arriva. Mando una lettera piuttosto aggressiva che parte pero' dal cuore di una mamma alla preside e al sindaco del paese, dove denuncio il problema richiedendo in piu' una disinfestazione extra dei locali della scuola. Nella settimana successiva il comune mi risponde con una pulizia accurata dei locali scolastici (escluso la palestra!) E comunque dando un certo spazio al problema. La scuola invece organizza u incontro con dei rappresentanti dell'asl, durante quale venga spiegato di nuovo il problema della pediculosi in generale. A noi, genitori ci hanno detto che il nuovo opuscolo informativo e' migliore del primo, che noi genitori possiamo autocertificare lo stato dei nostri bambini con apposito documento che stanno preparando. Ho chiesto se c'e' possibilita' dei controlli da parte dell'asl-negata. ho chiesto la desinfestazione-negata (spiegandomi che la struttura dei soldi dispone come meglio crede... mi pongo la domanda: ma questi non sono soldi "nostri"? Ho chiesto motivo della mancata pulizia extra dei locali della palestra-non sono di competenza della preside (ma del comune) e ho notato che la sua sensibilita' verso quel argomento e' nulla. Asl ci ha risposto che i suoi comportamenti sono barrati dalla legge nr12 del 2003. Preside mi ha detto che si e' sentita offesa dalla lettera che li ho mandato e rappresentanti del asl hanno constatato che qualcuno alzato del polverone. Intanto parlando con qualche mamma che porta suo bambino alla sc. materna dello stesso paese mi ha detto che su 28 bimbi 7 presentano il problema della pediculosi. Ma su come stanno i fatti la mia reazione e' da vero esagerata...? Dopo tutti questi scontri unica persona che mi ha dato il conforto e' stata la maestra di mia figlia dicendo mi che il problema si sta calmando nella classe... Se e' possibile da voi vorrei sapere se la legge nr 12 vieta di addottare delle contromisure diverse da quelle in funzione, visto pessimi e vergognosi risultati, vorrei sapere se ci sono delle norme europee che trattano il problema. In attesa della risposta vi porgo i distinti saluti.
Margherita, da Arzago d'Adda/Bergamo

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