Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
27 marzo 2006
Nel gennaio 2002 sono stato contattato da Telecom, che mi offre di provare gratuitamente per 2 mesi il proprio servizio ADSL flat (denominato allora BBB); al termine del periodo di prova avrei potuto decidere se mantenere o meno il servizio, senza alcun impegno. Gia' prima dello scadere del periodo di prova, comunicai a Telecom che NON volevo mantenere la connessione ADSL BBB, e confermai la mia disdetta anche nel questionario online che Telecom stessa mi inviti a compilare al termine del periodo di prova. Giunto tale termine, la linea ADSL non fu pero' disattivata: chiamai piu' volte il 187 per far presente la situazione e rinnovare la richiesta di disattivazione, ma gli operatori non facevano che ripetermi che la mia richiesta era stata registrata e che dovevo semplicemente aspettare. Mi ripeterono anche piu' volte ed esplicitamente, dietro mia richiesta diretta, che potevo nel frattempo continuare ad utilizzare gratuitamente e senza impegno la connessione ADSL, fino a quando non fosse stata definitivamente disattivata. Nell'estate 2002 gli operatori del 187 cominciarono a dirmi che a loro risultava che il servizio ADSL era stato disattivato: nonostante le mie obiezioni (io continuavo a potermi connettere!), per loro la questione era chiusa, e non vollero sentire ragioni. Frustrato per la continua inutilita' ed inefficienza del customer care Telecom, smisi di chiamare e seguii il loro consiglio di continuare ad utilizzare la connessione ADSL (secondo loro non piu' attiva) fino a quando non fosse stata realmente disattivata, visto che fino ad allora sarei stato impossibilitato ad attivare un qualunque altro servizio ADSL concorrente (cosa che provai peraltro a fare, senza appunto riuscirci, proprio per la perdurante presenza sulla mia linea dell'ADSL Telecom). Di fatto, da allora la connessione ADSL attivata nel 2002 in occasione della prova gratuita non e' mai stata disattivata, ed e' tuttora attiva sulla mia linea: la novita' e' che nella bolletta Telecom di gennaio mi sono stati addebitati oltre 500 euro come canone per il periodo gennaio-dicembre 2005 del servizio Alice Flat 4 Mbit, comprensivo di tecnico a domicilio per l'installazione ed affitto del modem! Nulla di quel che mi e' stato addebitato corrisponde a realta': io non ho mai richiesto ne' tanto meno sottoscritto il servizio Alice Flat 4 Mbit, il quale peraltro nemmeno corrisponde a quello rimasto attivo sin da 2002 (che, al di la' della denominazione, ha una banda molto piu' ridotta, pari attualmente a 640 Kbit, e non 4 Mbit), nessun tecnico Telecom e' mai venuto a casa mia ad installare alcunche', e non possiedo alcun modem Telecom in affitto. Appena ricevuta la bolletta ho immediatamente aperto un reclamo e' contestato l'addebito, ed e' cosi' ricominciato il calvario col 187. Da allora tutto quel che sono riuscito ad ottenere e' una sequenza infinita di promesse di esser richiamato da qualche responsabile dell'amministrazione per chiarire la mia situazione, promesse puntualmente disattese: a distanza di oltre 1 mese e mezzo e dopo oltre una decina di chiamate al 187, nessuno mi ha ancora mai richiamato, ed il 187 si ostina a non volermi fornire alcun altro contatto affinche' possa io chiamare direttamente chi di dovere. Nel frattempo, ho ricevuto una lettera datata 08/03 in cui di dice che in seguito a non meglio specificati accertamenti non sono state riscontrate irregolarita' nell'addebito contestato, ed una seconda comunicazione del 15/03 in cui mi si intima di pagare la bolletta contestata (non ancora pagata in attesa dell'esito del reclamo, come da istruzioni degli operatori del 187) entro il termine di 15 giorni, pena la disattivazione della linea telefonica in toto. Questo e' quanto: so benissimo che ci sono probabilmente torti da ambo le parti, e so benissimo, pur con tutte le motivazioni evidenziate, di esser stato un ingenuo ad agire come ho agito, senza peraltro avere in mano alcunche' per provare formalmente quanto ho esposto (tutti i contatti e gli accordi con Telecom son sempre avvenuti esclusivamente per via telefonica), ma resta il fatto che quanto mi e' stato addebitato da Telecom nella bolletta di gennaio e' del tutto inventato e difforme dalla realta', e che io non ho di fatto mai sottoscritto con Telecom alcun accordo o contratto formale per la fornitura di un servizio di connessione ADSL. Ci e' premesso, ci sono gli estremi per contestare l'addebito citato? E Telecom potrebbe rivalersi in qualche modo su di me per il periodo in cui ho continuato ad utilizzare il servizio ADSL attivato nel 2002, nonostante la mia disdetta a suo tempo ed in assenza di un qualunque contratto formale per la fornitura del servizio? In definitiva, come mi consigliate di procedere per risolvere la questione nei migliore dei modi? Grazie per il vostro prezioso servizio.
Michele
Michele
Risposta ADUC
Il concetto e la pratica di prolissita', sono molto individuali... Comunque c'e' un errore di fondo in quello che lei dice al punto tale da stimolarle la speranza di avere una qualche agione: non aver mai sottoscritto un contratto. Quando si stipulano contratti a distanza, cio' non ha valore, perche' gli stessi si intendono attivi a tutti gli effetti nel momento in cui si comincia a fruire del servizio (clicca qui). Chiarito questo punto, capira' che, per sapere se lei ha qualcosa da rivendicare o meno, dove fare riferimento al contratto. Le consigliamo di inviare la sua richiesta di chiarimenti tramite una raccomandata A/R, ma con la consapevolezza di quanto sopra dopo aver verificato quali sono i suoi diritti contrattuali e le eventuali inadempienze del gestore.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti