Venerdì 5 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

24 marzo 2006
Domanda 24 marzo 2006
Nei primi giorni del mese di febbraio mi sono visto recapitare due verbali di contravvenzione rilevate mediante autovelox relativi, uno al mese di novembre e uno al mese di dicembre. I dispositivi autovelox erano stati nessi in funzione lo scorso anno e successivamente disattivati per mancanza di omologazione. Nel mese di ottobre 2005 sono stati rimessi in funzione senza che purtroppo ne fossi a conoscenza. Per tale motivo molto probabilmente mi verranno notificate altre multe relative al mese di gennaio poiche', dato il mio lavoro di macchinista FS, percorro la via con gli autovelox dalle due alle tre volte la settimana nelle prime ore del mattino (le, tre, quattro, cinque del mattino) quando la via e' completamente deserta. Date le premesse, pur non volendomi arrogare una ragione che non esiste in quanto il limite consentito e' di 50 km/h, mentre la mia velocita' superava di poco i 70 km/h in condizioni, ripeto, di assoluta sicurezza, risulta evidente che trattasi sempre dello stesso tipo di infrazione nel quale non sarei piu' incorso se ci fosse stata una immediata notifica la prima volta (da novembre il verbale mi e' stato recapitato a febbraio). La cosa e' paradossale e sarebbe anche comica se non ci fosse di mezzo l'aspetto economico che incide in modo non indifferente nel bilancio di una famiglia normale (170 euro per ogni contravvenzione). Chiedo percio' gentilmente: vale la pena ricorrere al giudice di pace adducendo tali motivazioni? Ringrazio fin d'ora per un' eventuale risposta al quesito e per il servizio offertomi, cosa che con molta difficolta' e invano ho cercato di ottenere presso il comando dei vigili della mia citta'.
Luigi, da Treviso

Risposta ADUC
Ci spiace ma le motivazioni che lei intende addurre per il ricorso non sono contemplate in quelle previste dalle norme.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →