Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
22 marzo 2006
Prima di ogni cosa grazie per i consigli che mi darete e vengo subito al punto. Circa quattordici mesi orsono ho acquistato presso un rivenditore di telefonia del mio paese (Figline Valdarno - FI) un cellulare pagandolo 75 euro. Qualche giorno fa smette di funzionare per dei problemi che non sono stati causati da una mia qualsiasi negligenza e fiducioso vado dal rivenditore per rappresentare il problema. Il rivenditore mi dice che probabilmente si tratta di un problema dovuto al software e che per poterlo resettare e reinstallare doveva essere mandato al centro assistenza e che questo lavoro mi sarebbe costato circa 25 - 30 euro di tasca mia visto che la garanzia e' valida per un anno. Nel contempo mi precisava che il modello superiore a quello in questione aveva un costo di 59 euro e quindi mi lasciava intendere che non sarebbe stato conveniente riparare il telefonino. Ora mi chiedo, non esiste per caso una legge europea che stabilisce la garanzia per due anni? Quali sono le modalita', ove ne avessi giustamente diritto, per far valere le mie ragioni? Grazie ancora ed attendo una Vostra cortese risposta.
Cosimo, da Figline Valdarno/Firenze
Cosimo, da Figline Valdarno/Firenze
Risposta ADUC
Il venditore non dice il vero, infatti il codice del consumo responsabilizza il VENDITORE per 2 anni per EVENTUALI VIZI ORIGINARI (anche degli accessori), che potrebbe essere anche il suo caso. Glielo ricordi al venditore, aggiungendo che la stessa legge presuppone che nei PRIMI SEI MESI dall'acquisto il vizio e' esistente, salva dimostrazione contraria da parte del venditore stesso e in maniera ufficiale. Dopo, ED E' IL SUO CASO, e' lei che deve dimostrare che il problema e' causato da un vizio originario. Se cosi' fosse (cerchi conferma di cio' da un tecnico amico) e se il rivenditore non dovesse sentir ragioni, gli invii una raccomandata A/R di messa in mora clicca qui in cui presenta la sua richiesta di RIPARAZIONE, chiedendo che sia esaudita entro 15 giorni dal ricevimento della stessa raccomandata, minacciando in alternativa le vie legali. Se non dovesse risponderle o lo facesse in modo per lei non esaustivo, si rivolga al giudice di pace (fino a 500 euro si sta in giudizio senza avvocato). clicca qui
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