Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
2 gennaio 2001
In data 6/12/2000 un incaricato della azienda A.R.A. GIOIELLI srl di Porcari (Lu) ha provveduto alla consegna a mia moglie di un anello da lei ordinato nel corso di una trasmissione televisiva alla cifra di 600.000 lire pattuita corredato da garanzia e perizia scritta. In quella occasione ci ha lasciato un orologio che lui ha assicurato essere di oro sia cassa che bracciale del valore di 3 milioni che dava per 950.000 lire. Mia moglie non era convinta perche’ non gli piaceva troppo. Io ho chiesto una garanzia con perizia scritta. Lui ha detto che ci lasciava per un mese l'orologio per farlo valutare da un perito di fiducia e per decidere se acquistarlo o meno e che avrebbe fatto pervenire la garanzia in una settimana. Ha preteso come garanzia di pagamento un assegno bancario di 950.000 lire Ad oggi 2/1/2001 non ho ricevuto alcuna garanzia e alla mia richiesta di dare indietro l'orologio e ricevere indietro da ARA l'assegno mi e’ stato risposto che l'assegno e’ stato dato in pagamento ad un loro fornitore. Posso fare partire una raccomandata A.R. per il diritto di recesso in base al D. Lgs. 15 gennaio 1992 n. 50 per cercare di avere indietro la somma di 950.000 lire?
Risposta ADUC
sia il termine del dlgsl 50/92 (7 gg) a fronte di un contratto scritto, che quello del dlgsl 185/98 (10 gg) nel caso di rapporto solamente mediatico, sono ormai scaduti: in teoria, dovrebbe dimostrare l'accordo intercorso, ma poiche' non avete testimoni, potete tentare solamente una conciliazione davanti al giudice di pace od in Camera di Commercio, tentando un accordo.
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