Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

21 marzo 2006
Domanda 21 marzo 2006
Gentili signori, vi scrivo per chiedere il vostro aiuto, perche' la cosa che e' successa lunedi' 27 febbraio - tre settimane fa - a mio figlio mi ha lasciato veramente senza parole. Io abito nel Comune di Cornedo Vicentino, al confine con Valdagno, una cittadina di circa 20.000 abitanti in provincia di Vicenza (e' la citta' di Marzotto). Ho tre figli, due maggiorenni ed il terzo che compie 18 anni a fine maggio. Il piu' piccolo e' da quando ha 14 anni che guida lo scooter che e' stato in precedenza di suo fratello maggiore, che di anni ne ha 23. Non ha mai preso una multa per avere infranto il codice della strada - se si esclude una contravvenzione perche' ci eravamo dimenticati di fare la revisione -, a scuola e' un ottimo studente, gioca nella locale squadra di calcio e non frequenta cattive compagnie. A Valdagno quasi tutte le scuole sono concentrate in una zona vicino allo stadio. Quel giorno erano chiuse per la fine del Carnevale. Il mattino, verso le 10, mio figlio ha fatto la stupidaggine, per andare in un bar a 200 metri di distanza con un suo amico, di farlo salire assieme a lui e dirigersi a moderata andatura verso il bar sul marciapiede (molto largo), ovviamente deserto, non essendoci studenti e nemmeno altri cittadini (non ci sono abitazioni li' vicino). Sfortuna ha voluto che due vigili urbani lo bloccassero. Risultato: multa di 35 euro perche' era sul marciapiede, altri 68 euro perche' trasportava un passeggero - cosi' hanno detto, perche' a tutt'oggi per i 68 euro non e' arrivato ancora niente - e fin qua posso anche essere d'accordo (anche se mi sembra una esagerazione) e come se non bastasse, sequestro dello scooter con deposito dello stesso presso una autofficina per 2 mesi - ma la legge non parla di 1 mese? - che dobbiamo pagare e poi demolizione dello stesso! Ma siamo pazzi? Ho fatto una ricerca su Internet ed effettivamente ho visto che c'e' una legge che consente di fare cio'. Ma che legge e' questa che punisce i genitori, prima che il figlio, i quali, se ne avessero la possibilita' economica, potrebbero tranquillamente comprare un altro scooter ed il giorno dopo fare ripartire il figlio motorizzato. Come faccio io ad insegnare a mio figlio ad avere fiducia nella legge quando, per una stupidaggine come questa, la prima che commette in quattro anni, si vede costretto a sborsare centinaia di euro ed a trovarsi senza scooter, che usa tutti i giorni per spostarsi, visto che abitiamo in periferia. Dov'e' la gradualita' della pena, dov'e' la giustizia? Io e mia moglie siamo entrambi insegnanti, io alle superiori, mia moglie alle elementari. Con quale faccia tosta i vigili urbani vengono a scuola ad insegnare educazione stradale, a presentarsi come educatori? Questa e' repressione bella e buona. Buon senso avrebbe voluto che cercassero di parlare con mio figlio, che lo multassero perche' era sul marciapiede e lo ammonissero, anche severamente, perche' trasportava un passeggero. Neanche sapeva lui a cosa poteva andare incontro. Mio figlio ha fatto a suo tempo il patentino; la legge e' uscita dopo e nessuno l'ha pubblicizzata. Infine guardiamo il telegiornale e vediamo che in altre citta', scooter con passeggero, entrambi senza casco, passano tranquillamente davanti ai vigili urbani. Cosa racconto a mio figlio: che hanno ragione i nostri vigili urbani, bravi ed inflessibili nell'applicare la legge? Che la legge non e' la stessa in tutta Italia? Credo di non essere l'unico cittadino a cui e' successo questo. Potete in qualche modo aiutarci, avete pensato di portare avanti un'azione a difesa dei consumatori contro questa legge? Se lo fate od avete intenzione di farlo vi daro' tutto il mio appoggio. In alternativa mi potreste almeno consigliare qualche azione che possa almeno ritardare o sospendere l'applicazione della sanzione? Mio cognato mi ha consigliato intanto di fare ricorso al giudice di pace. E' una buona idea, cosa scrivo nel ricorso, quanto tempo ho per farlo? Non mi va di essere trattato come un delinquente: non lo merito io e non lo merita mio figlio. Vi ringrazio anticipatamente e vi porgo distinti saluti.
Claudio, da Cornedo Vicentino

Risposta ADUC
Comprendiamo il suo disappunto che ha mobilitato gia' diverse persone con risultati, per il momento, nulli, se non una promessa del Parlamento per una modifica, rimangiata ancora prima che fosse deciso lo scioglimento che poi ha portato alle elezioni. Allo stato, l'unica cosa che possiamo consigliarle e' la seguente: clicca qui
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