Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

21 marzo 2006
Domanda 21 marzo 2006
Cari amici, non so se qualcuno vi abbia mai spedito per posta un regalo, se abbiate mai comprato un oggetto di poco valore su ebay o ricevuto un oggetto gratuito, da qualche paese che non faccia parte della comunita' europea. A me e' capitato la settimana scorsa e ho scoperto che un pacco proveniente dagli USA e' si' arrivato a casa mia, pero' con 5.50 euro ulteriori da pagare in contrassegno. Alle mie domande la postina non ha saputo rispondere se non con un laconico "sono per la Dogana" e mi ha fatto firmare la ricevuta. Sulla ricevuta c'e' scritto: DIRITTI POSTALI:
2,50 Euro: presentazione in dogana.
3,00 Euro: spese postali.
0,00 Euro: DAU.
DIRITTI DOGANALI:
0,00 Euro: IVA.
0,00 Euro: Dazio.
TOTALE 5,50 Euro.
La somma e' quindi da imputare interamente a Poste Italiane. non e' previsto nessun dazio. ma questo lo sapevo gia'. Mi ero informato prima e sapevo che i pacchi di valore inferiore a 45 Euro sono esenti da tasse doganali. Cosi' ho chiamato il numero verde di Poste Italiane e ho scoperto che dalla scorsa estate le procedure doganali sono state delegate a Poste Italiane e che quest'ultima ha deciso di applicare una tariffa standard di appunto 5,50 euro per tutti i pacchi sdoganati, anche nel caso questi risultassero totalmente esenti da tassazione. L'operatrice del call center, leggendomi la risposta che a tutti gli operatori e' stata preparata per questo tipo di reclami, mi ha spiegato che questa somma e' la conseguenza dei nuovi benefici di cui ora gli utenti godono, il miglior servizio grazie al quale ora il pacco viene recapitato direttamente a domicilio. Un servizio pessimo fra l'altro, perche' sulla mia ricevuta c'e' scritto "Dogana di Roserio, 6 marzo 2006" mentre il pacco mi e' stato recapitato il 16 marzo. 10 giorni per compiere 300km. Ma quello che Poste Italiane e di conseguenza l'operatrice dimenticano e' che il pacco sarebbe dovuto comunque arrivare a casa mia! Le spese di spedizione sono gia' state pagate dal mittente! Mettiamo che io volessi spedire un pacco dagli USA e spendessi 10 dollari. immagino che di questi una parte andrebbe all'US Postal Service e l'altra al servizio postale del paese del destinatario. Quindi questi 5,50 euro di diritti postali (di cui 3 di spese postali) a cosa servono? Le normali spese di spedizioni comprano solamente il tragitto fino all'aeroporto?! Da li' alla propria abitazione deve pagare il destinatario?? A me sembra proprio che il risultato sia quello di pagare due volte lo stesso servizio! E' come se una volante della polizia fermasse le auto lungo la strada, e alle proteste del guidatore che fa notare di procedere a 50 km/h quando il limite e' di 70 km/h gli agenti rispondessero che ugualmente c'e' un addebito di 5,50 euro perche' comunque loro l'auvelox l'avevano acceso. I pacchi, per finire, non vengono sdoganati tutti. ma solamente un campione. Il fatto e' che leggendo su internet i commenti di altri utenti sembra proprio che mentre un anno fa il campione era, per esempio, di 2 pacchi su 10, ora la media e' molto piu' alta. Questo mi rassicura per quanto riguarda la sicurezza e la lotta all'evasione fiscale. Ma e' strano che cio' sia avvenuto solo dopo che Poste Italiane abbia ottenuto il monopolio delle operazioni e abbia auto-introdotto questa sorta di tassa. Senza contare che potrei benissimo abitare a Milano o essere nelle vicinanze in quei giorni e decidere di andare a ritirare personalmente il mio pacco presso la dogana di Roserio risparmiandomi i 5,50 euro perche' non mi hanno avvisato prima? Ecco un altro modo di rubare i soldi al cittadino in Italia senza che questi abbia alcun modo per difendersi.
Salvatore, da Canicatti'

Risposta ADUC
Ringraziamo della sua lettera che pubblichiamo in Cara Aduc.
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