Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 marzo 2006
Domanda 20 marzo 2006
Sono un commerciante che opera nel settore dell'abbigliamento e molto spesso succede che dei clienti chiedono che gli sia riservata della merce con il versamento di un piccolo acconto. Di recente si e' verificato che una cliente ha fatto riservare una borsa nel mese di Dicembre a fronte di un acconto di 5 euro e con la promessa verbale che il ritiro sarebbe avvenuto entro il 31/12/2005. Entro tale data la cliente e' stata chiamata al telefono per sollecitarne il ritiro. Nel mese di Gennaio la cliente non era ancora venuta a ritirare la merce, quindi abbiamo provveduto a rimetterla in vendita e visto che nel frattempo erano iniziati i saldi abbiamo dovuto vendere la borsa con il prezzo scontato. La seconda settimana di Marzo la Signora che aveva lasciato l'acconto si e' presentata in negozio pretendendo la borsa e o la restituzione dei soldi. Cosa devo fare? A che Legge si deve far riferimento? Vi ringrazio per la risposta.
Marco, da Gatteo a Mare

Risposta ADUC
Non c'e' una legge che regola in modo specifico la situazione, per cui valgono gli accordi tra le parti. Nel suo caso, sono solo verbali, ma questi erano. In base alle pattuizioni, l'impegno era ti do' X euro e in cambio mi tieni la borsa che ritirero' entro fine anno. In base a questo lei sicuramente poteva procedere alla vendita del prodotto. Rimane la questione dell'acconto. Non essendo una caparra clicca qui la signora potrebbe reclamarne il rimborso. Allo stesso tempo lei potrebbe considerarla come penale per il mancato rispetto del contratto. Ovviamente la cosa migliore e' trovate un accordo bonario.
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