Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
2 gennaio 2001
Gentile ADUC,
Circa un anno fa trovandomi ad avere dei gravi problemi economici, per varie traversie familiari, al fine di risolvere i miei problemi chiesi dei prestiti ad alcune banche ricevendo, a causa dei miei problemi solo rifiuti.
Un giorno lessi un articolo sul giornale che mi diede speranza di risolverli. Un centro prestiti che dava come garanzia niente di meno che l'Enpas. Faccio presente che sono una impiegata statale, e questi signori mi dissero che avrei ottenuto il prestito massimo possibile per me, perche’ loro erano associati all'Enpas, che avrebbe trattenuto direttamente i soldi dell'eventuale rata dallo stipendio, per cui non c'erano problemi.
Visto che la somma che mi serviva per risolvere finalmente i miei problemi economici era piuttosto alta, e che fino ad allora avevo ricevuto solo porte in faccia, mi rincuorai. Anche per il fatto che c'era come garante l'Enpas.
Quando andai a farmi fare i calcoli mi resi conto che con qualche sacrificio ce l'avrei finalmente fatta ad uscire da quel bruto tunnel.
La somma che mi veniva erogata era di 28.000.000 e la rata, fissa, e’ di 432.000 al mese per 10 anni.
Facendo in seguito i conti mi resi conto che avrei pagato alla fine 51.000.000, e ne rimasi turbata, mi sembrava eccessivo. Al momento vidi quella soluzione come l'unica, ma voglio farvi notare che quando andai a farmi fare i preventivi, mi consegnarono un foglio con scritto sia l'importo della cifra che chiedevo, sia l'importo della rata e il numero dei mesi, ma non quella del debito finale.
Faccio presente che al momento la vissi quasi come una fortuna ma ora, mi rendo conto che quelle persone non sono state proprio oneste a comportarsi cosi’. Vi chiedo, secondo voi rientra nei tassi stabiliti dalla legge? Eventualmente posso fare qualcosa per rinegoziare il prestito?
Faccio presente inoltre che la ditta e’ il Centro prestiti di Genova, e che lavorava con una societa’ di credito di Roma.
Vi ringrazio anticipatamente.
Circa un anno fa trovandomi ad avere dei gravi problemi economici, per varie traversie familiari, al fine di risolvere i miei problemi chiesi dei prestiti ad alcune banche ricevendo, a causa dei miei problemi solo rifiuti.
Un giorno lessi un articolo sul giornale che mi diede speranza di risolverli. Un centro prestiti che dava come garanzia niente di meno che l'Enpas. Faccio presente che sono una impiegata statale, e questi signori mi dissero che avrei ottenuto il prestito massimo possibile per me, perche’ loro erano associati all'Enpas, che avrebbe trattenuto direttamente i soldi dell'eventuale rata dallo stipendio, per cui non c'erano problemi.
Visto che la somma che mi serviva per risolvere finalmente i miei problemi economici era piuttosto alta, e che fino ad allora avevo ricevuto solo porte in faccia, mi rincuorai. Anche per il fatto che c'era come garante l'Enpas.
Quando andai a farmi fare i calcoli mi resi conto che con qualche sacrificio ce l'avrei finalmente fatta ad uscire da quel bruto tunnel.
La somma che mi veniva erogata era di 28.000.000 e la rata, fissa, e’ di 432.000 al mese per 10 anni.
Facendo in seguito i conti mi resi conto che avrei pagato alla fine 51.000.000, e ne rimasi turbata, mi sembrava eccessivo. Al momento vidi quella soluzione come l'unica, ma voglio farvi notare che quando andai a farmi fare i preventivi, mi consegnarono un foglio con scritto sia l'importo della cifra che chiedevo, sia l'importo della rata e il numero dei mesi, ma non quella del debito finale.
Faccio presente che al momento la vissi quasi come una fortuna ma ora, mi rendo conto che quelle persone non sono state proprio oneste a comportarsi cosi’. Vi chiedo, secondo voi rientra nei tassi stabiliti dalla legge? Eventualmente posso fare qualcosa per rinegoziare il prestito?
Faccio presente inoltre che la ditta e’ il Centro prestiti di Genova, e che lavorava con una societa’ di credito di Roma.
Vi ringrazio anticipatamente.
Risposta ADUC
Non sappiamo se siano veramente "convenzionati" con l'Enpas, ma riteniamo che sia stata ingenua a non verificare prima questo particolare.
Ad ogni modo, non e' possibile dire se il tasso sia o meno nei termini (facendo presente che la rinegoziazione, per i finanziamenti, non e' prevista). Occorrerebbe che verificasse se -nel trimestre in cui il contratto e' stato stipulato- il tasso-limite d'usura fosse superiore a quello che le hanno applicato, per cui sarebbe contestabile: comunque tenderemmo ad escludere questa possibilita', perche' ci sembra ardito che una finanziaria rischi in questo modo, visto anche il tetto d'usura consentito, decisamente elevato.
Ad ogni modo, non e' possibile dire se il tasso sia o meno nei termini (facendo presente che la rinegoziazione, per i finanziamenti, non e' prevista). Occorrerebbe che verificasse se -nel trimestre in cui il contratto e' stato stipulato- il tasso-limite d'usura fosse superiore a quello che le hanno applicato, per cui sarebbe contestabile: comunque tenderemmo ad escludere questa possibilita', perche' ci sembra ardito che una finanziaria rischi in questo modo, visto anche il tetto d'usura consentito, decisamente elevato.
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