Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
18 marzo 2006
Lo scorso autunno ho gia' usufruito del Vostro servizio per una questione relativa ad una fantomatica societa' di recupero crediti. Ho trovato la Vostra risposta assai immediata ed esauriente fino ad avere poi conferma dei Vostri consigli in merito addirittura da Striscia la notizia con il servizio in piu' puntate sulle truffe delle societa' di recupero crediti. Ringraziandovi ancora Vi informo che nei primi giorni della prossima settimana provvedero' ad inviarVi la somma di 25 euro come quota di adesione alla Vostra iniziativa e non appena mi sara' possibile incrementero' tale somma. Per ora ho ancora bisogno del Vostro aiuto per una questione che riguarda un mio amico: La persona in questione e' stata assunta nel mese di luglio 2005 come operaio specializzato da una ditta edile. Nel mese di settembre 2005 gli e' stato imposto di rinunciare all'assunzione e di continuare a lavorare "in nero" perche' la ditta non poteva piu' sostenere le spese di tale assunzione in regola. Ovviamente ha accettato per non perdere il lavoro ma nel mese di febbraio ha dovuto fermarsi per due settimane per un problema di ernia causato dagli eccessivi carichi sollevati sul lavoro. Le due settimane non gli sono state retribuite e tanto meno le spese di cura (800 euro) Ripreso il lavoro a fine febbraio, durante un'operazione di taglio con un flessibile, una scheggia metallica gli ha colpito un occhio causando il distacco della rè tina. E' stato operato con urgenza presso l'ospedale oftalmico di Torino e dopo 5 ore di intervento, nella migliore delle ipotesi perdera' 5/10 di vista su 10/10 che aveva prima dell'infortunio. Durante i 6 giorni di ricovero in ospedale il titolare lo ha piu' volte rassicurato che avrebbe provveduto a tutto ma ora non si rende reperibile e non ha nemmeno provveduto al pagamento dell'ultimo mese di lavoro. A questo punto servirebbe un Vostro consiglio in merito. La persona interessata vorrebbe in ogni caso risolvere la questione amichevolmente ma dubito che possa ottenere qualcosa. Le sue domande quindi sono: Posso fare denuncia? Devo rivolgermi ai sindacati? In quali sanzioni posso incorrere? Che indennizzo posso ottenere? Tenendo presente che diverse persone possono testimoniare di averlo visto lavorare in quella ditta, cosa consigliate? In attesa di una Vostra risposta Vi ringrazio in anticipo e Vi porgo cordiali saluti.
Davide, da Bussoleno/Torino
Davide, da Bussoleno/Torino
Risposta ADUC
Consigli al suo amico di rivolgersi ad un sindacato che e' specializzato in diritto del lavoro, potra ottenere le informazioni necessarie anche in relazioni ai rischi di un eventuale procedimento. Ps. La ringraziamo dei complimenti e degli eventuali contributi. L'avallo di Striscia alle nostre opinioni ci conforta, ma francamente non ci inorgoglisce. Non per presunzione, badi bene. Trasmissioni come quella di Antonio Ricci - o altre che difendono i cittadini - da una parte hanno un ruolo importante, smascherano tante truffe e malefatte. Dall'altra insinuano nei cittadini un pregiudizio che finisce per nuocere: l'unica possibilita' che abbiamo e' che la televisione "sputtani" (il verbo colorito) la controparte di turno. Abbiamo tanti riscontri - successivi a servizi televisivi dove venivano risolti alcuni casi - di truffe piu' o meno legalizzate che continuavano, nonostante tutto. La conclusione e': finche' il consumatore affidera' ad altri - il chierico di turno - la difesa dei propri diritti non potrammo esserci grandi risultati, a parte episodi eclatanti. La nostra impostazione, apparentemente minimalista, di dare al cittadino alcuni strumenti per autotutelarsi ha in effetti un obiettivo ambizioso. Stia tranquillo, ci rendiamo conto di tutti i nostri limiti :-)
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