Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
18 marzo 2006
Cara ADUC, quanto richiestovi e pubblicato da voi il 3 Marzo (lettera 138108) ha avuto poi un seguente sviluppo, ecco qui di seguito quanto accaduto: La sera seguente mi reco da loro per trovare un accordo pacifico.
Faccio presente che mi hanno raccontato frottole e che non sono affatto contento del loro trattamento, tantomeno di quello riservato a quella che dovrebbe diventare la mia automobile. Chiedo pertanto una revisione del prezzo finale, senza azzardare cifre di alcun genere.
Con una certa spocchia ed arroganza viene fatto presente da loro che le mie richieste sono assolutamente infondate in quanto e' normale che le auto vengano lasciate alle intemperie prima della consegna e che l'immatricolazione, avvenuta il mese prima e a 10 giorni dalla consegna, e' stata assolutamente casuale (anche se in realta' proprio il 28 di febbraio, giorno dell'immatricolazione ed ultimo giorno del mese, mi e' stata messa una gran fretta al telefono affinche' producessi un documento che a loro mancava - da notare che la documentazione era da me stata fornita piu' di un mese e mezzo prima ed evidentemente non era stata nemmeno degnata di uno sguardo).
La continua arroganza del titolare della concessionaria arriva al punto tale che tenta addirittura di dare la colpa me, tacciandomi di essere un ricattatore.
Alla fine di una lunga discussione si dichiara disposto ad abbassare di 100 euro la cifra finale chiedendomi di accettare le sue scuse.
Stanco di discutere decido di accettare le sue scuse (benche' mi abbia insultato) e i 100 euro di sconto (ha fatto davvero uno sforzo sovrumano non trovate?!? !!).
La faccenda sarebbe finita qui a tarallucci e vino e con una grossa pietra sopra, se non fosse stato che tre giorni mi viene comunicata la targa dell'auto e scopro con raccapriccio che me l'hanno immatricolata DISPARI, nonostante io l'avessi espressamente chiesta PARI (il venditore si era segnato un appunto, di cui purtroppo non ho copia, che poi si e' dimenticato di riportare sull'effettivo contratto).
Faccio presente al venditore di questo inconveniente e lui, memore di questa cosa, mi da telefonicamente ragione e si scusa subito per l'equivoco.
Abbastanza seccato, chiedo di parlare dunque col titolare chiedendogli ulteriori spiegazioni.
Senza nemmeno salutare prende la cornetta e inizia a dirmi con fare assolutamente maleducato e arrogante "ALLORA COSA C'E' QUESTA VOLTA?!?! CHE PROBLEMA C'E'? E POI DOVE STA SCRITTO CHE LA TARGA DOVEVA ESSERE PARI? " Faccio presente di chiedere al venditore, che essendo una persona piuttosto onesta, gli avrebbe confermato la mia richiesta.
Il titolare non vuole sentire ragioni e mi da' dell'approfittatore, dell'arrogante e del ricattatore (non mi sembra di star chiedendo niente di strano, e' cosi' difficile avere la macchina COSI' COME L'HO ORDINATA?!?!?) Per togliermi dai piedi mi dice che fara' reimmatricolare l'auto a sue spese (dicendomi che gli costera' circa 200 euro) e in questo caso, escludendo pero' due problemi in una volta sola (reimmatricolando l'auto a 2 giorni dalla consegna, nel mese di marzo e con targa PARI), non rimarra' piu' valido lo sconto di 100 euro.
E la telefonata viene chiusa con modi poco gentili.
Le domande sono dunque le seguenti:.
1. E' vero che si accollera' gli oneri della reimmatricolazione eliminando due problemi, e' altresi' vero che lo sconto di 100 euro a cui si era arrivati non era solo per quello, ma anche per il fatto che mi avevano trattato male e raccontato menzogne. Ho titolo di chiederlo comunque?
2. Oltre al fatto che senz'altro scrivero' alla casa madre (non so quanto questo possa servire, ma credo sia giusto denunciare l'incompetenza di queste persone), posso fare qualcos'altro? ad esempio denunciarli presso qualche altro ente (se si, mi suggerite quale?) onde evitare che la stessa cosa ricapiti ad altri?
3. Posso chiedere una sorta di rimborso, anche solo simbolico, per il trattamento e per gli insulti ricevuti? (insomma il cliente non dovrebbe essere trattato in un modo un po' piu' educato?) Sicuro che mi saprete dare dei preziosi consigli vi ringrazio anticipatamente per la vostra attenzione Cordiali saluti.
Marco, da Milano
Faccio presente che mi hanno raccontato frottole e che non sono affatto contento del loro trattamento, tantomeno di quello riservato a quella che dovrebbe diventare la mia automobile. Chiedo pertanto una revisione del prezzo finale, senza azzardare cifre di alcun genere.
Con una certa spocchia ed arroganza viene fatto presente da loro che le mie richieste sono assolutamente infondate in quanto e' normale che le auto vengano lasciate alle intemperie prima della consegna e che l'immatricolazione, avvenuta il mese prima e a 10 giorni dalla consegna, e' stata assolutamente casuale (anche se in realta' proprio il 28 di febbraio, giorno dell'immatricolazione ed ultimo giorno del mese, mi e' stata messa una gran fretta al telefono affinche' producessi un documento che a loro mancava - da notare che la documentazione era da me stata fornita piu' di un mese e mezzo prima ed evidentemente non era stata nemmeno degnata di uno sguardo).
La continua arroganza del titolare della concessionaria arriva al punto tale che tenta addirittura di dare la colpa me, tacciandomi di essere un ricattatore.
Alla fine di una lunga discussione si dichiara disposto ad abbassare di 100 euro la cifra finale chiedendomi di accettare le sue scuse.
Stanco di discutere decido di accettare le sue scuse (benche' mi abbia insultato) e i 100 euro di sconto (ha fatto davvero uno sforzo sovrumano non trovate?!? !!).
La faccenda sarebbe finita qui a tarallucci e vino e con una grossa pietra sopra, se non fosse stato che tre giorni mi viene comunicata la targa dell'auto e scopro con raccapriccio che me l'hanno immatricolata DISPARI, nonostante io l'avessi espressamente chiesta PARI (il venditore si era segnato un appunto, di cui purtroppo non ho copia, che poi si e' dimenticato di riportare sull'effettivo contratto).
Faccio presente al venditore di questo inconveniente e lui, memore di questa cosa, mi da telefonicamente ragione e si scusa subito per l'equivoco.
Abbastanza seccato, chiedo di parlare dunque col titolare chiedendogli ulteriori spiegazioni.
Senza nemmeno salutare prende la cornetta e inizia a dirmi con fare assolutamente maleducato e arrogante "ALLORA COSA C'E' QUESTA VOLTA?!?! CHE PROBLEMA C'E'? E POI DOVE STA SCRITTO CHE LA TARGA DOVEVA ESSERE PARI? " Faccio presente di chiedere al venditore, che essendo una persona piuttosto onesta, gli avrebbe confermato la mia richiesta.
Il titolare non vuole sentire ragioni e mi da' dell'approfittatore, dell'arrogante e del ricattatore (non mi sembra di star chiedendo niente di strano, e' cosi' difficile avere la macchina COSI' COME L'HO ORDINATA?!?!?) Per togliermi dai piedi mi dice che fara' reimmatricolare l'auto a sue spese (dicendomi che gli costera' circa 200 euro) e in questo caso, escludendo pero' due problemi in una volta sola (reimmatricolando l'auto a 2 giorni dalla consegna, nel mese di marzo e con targa PARI), non rimarra' piu' valido lo sconto di 100 euro.
E la telefonata viene chiusa con modi poco gentili.
Le domande sono dunque le seguenti:.
1. E' vero che si accollera' gli oneri della reimmatricolazione eliminando due problemi, e' altresi' vero che lo sconto di 100 euro a cui si era arrivati non era solo per quello, ma anche per il fatto che mi avevano trattato male e raccontato menzogne. Ho titolo di chiederlo comunque?
2. Oltre al fatto che senz'altro scrivero' alla casa madre (non so quanto questo possa servire, ma credo sia giusto denunciare l'incompetenza di queste persone), posso fare qualcos'altro? ad esempio denunciarli presso qualche altro ente (se si, mi suggerite quale?) onde evitare che la stessa cosa ricapiti ad altri?
3. Posso chiedere una sorta di rimborso, anche solo simbolico, per il trattamento e per gli insulti ricevuti? (insomma il cliente non dovrebbe essere trattato in un modo un po' piu' educato?) Sicuro che mi saprete dare dei preziosi consigli vi ringrazio anticipatamente per la vostra attenzione Cordiali saluti.
Marco, da Milano
Risposta ADUC
Come gia' indicato, vista la situazione, se non trovaste un modo bonario per risolvere con soddisfazione la situazione, le conviene ufficializzare il tutto facendo le sue puntuali richieste tramite una raccomandata a/r di messa in mora.
Le fattispecie citate da lei trovano regolamentazione in leggi generali che vengono applicate tenendo conto della peculiare situazione, eventualmente da parte di un giudice.
Le fattispecie citate da lei trovano regolamentazione in leggi generali che vengono applicate tenendo conto della peculiare situazione, eventualmente da parte di un giudice.
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