Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
1 gennaio 2001
Buonasera, invio questa e-mail per chiedere chiarimenti circa l'acquisto di un capo rovinatosi dopo il primo lavaggio in tintoria.
Ho acquistato ad un banco del mercato, circa due mesi fa, un piumino in vera piuma d'oca che dopo il primo lavaggio in tintoria si e' rovinato.
In tintoria mi hanno rilasciato una dichiarazione in cui si dice che l'etichetta e' errata, perche' il piumino e' stato lavato a norma di etichetta e tuttavia si e' rovinato, il venditore del capo, invece, sostiene che lui non e' tenuto a risarcirmi e che probabilmente il piumino e' stato lavato in modo errato. Ora, come devo comportarmi? E' giusto che io non venga risarcita? Inoltre, vorrei sapere se c'e' una vostra sede a torino, citta' in cui risiedo.
In attesa di chiarimenti, porgo i miei saluti.
Ho acquistato ad un banco del mercato, circa due mesi fa, un piumino in vera piuma d'oca che dopo il primo lavaggio in tintoria si e' rovinato.
In tintoria mi hanno rilasciato una dichiarazione in cui si dice che l'etichetta e' errata, perche' il piumino e' stato lavato a norma di etichetta e tuttavia si e' rovinato, il venditore del capo, invece, sostiene che lui non e' tenuto a risarcirmi e che probabilmente il piumino e' stato lavato in modo errato. Ora, come devo comportarmi? E' giusto che io non venga risarcita? Inoltre, vorrei sapere se c'e' una vostra sede a torino, citta' in cui risiedo.
In attesa di chiarimenti, porgo i miei saluti.
Risposta ADUC
Per essere certi, ci vorrebbe una perizia tecnica. Ad ogni modo, se ha una dichiarazione scritta della lavanderia, cio' e' prova del fatto che sono disposti ad impegnarsi abbastanza da esporsi: e questo lascerebbe presupporre che stiano dicendo la verita'.
E' probabile che sia opportuno contestare il venditore: invii una raccomandata A/R, allegando copia della perizia della lavanderia e dettando un termine di giorni entro cui provvedere al rimborso o alla sostituzione, specificando che in caso contrario gli fara' causa per danni. Si rivolga poi al giudice di pace od in Camera di Commercio, per una conciliazione.
E' probabile che sia opportuno contestare il venditore: invii una raccomandata A/R, allegando copia della perizia della lavanderia e dettando un termine di giorni entro cui provvedere al rimborso o alla sostituzione, specificando che in caso contrario gli fara' causa per danni. Si rivolga poi al giudice di pace od in Camera di Commercio, per una conciliazione.
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