Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

17 marzo 2006
Domanda 17 marzo 2006
Salve, innanzitutto vi ringrazio e mi complimento con voi per questo servizio che mettete a disposizione per i cittadini. Senza il vostro apporto difficilmente riusciremmo ad informarci e tutelarci su molte delle tematiche che ci aiutate ad affrontare. Sono stato protagonista di una controversia risoltasi in modo a me sfavorevole dinanzi ad un giudice di pace il quale mi ha condannato a pagare due cose.
1) circa 330,00 euro alla controparte (oggetto del contendersi).
2) circa 480,00 euro come rimborso per le spese, diritti ecc. il giudice ha emesso la sentenza a me sfavorevole in ottobre/2005 (registrata a gennaio/2006) ma a me e tanto meno al mio legale (a quanto ne dice) non e' stato notificato niente in merito, non so in realta' se era un mio dovere andarmi ad informare sull'esito della causa e ritirarne la sentenza o se quest'ultima viene notificata al legale o all'assistito in ogni caso, questo e' uno dei quesiti. In questi giorni, arriva l'ufficiale giudiziario a casa con due pratiche di pagamento.
- la prima e' da parte della controparte che chiede un rimborso riportato in dettaglio dettaglio come segue: a) circa 330,00 euro (oggetto del contendersi) riportato nella sentenza del giudice di pace.
b) circa 426,00 euro spese legali.
tale cifra (426,00 euro) e' il risultato di una sommatoria di varie voci del tipo: (visione pratica, notifica ecc).
c) totale circa 776,00 euro
-la seconda pratica e' da parte del legale della controparte che chiede un rimborso riportato in dettaglio dettaglio come segue: a) circa 480,00 euro (spese) come riportato nella sentenza del giudice di pace.
b) circa 426,00 euro spese legali.
tale cifra (426,00 euro) e' la chirurgica copia delle spese legali avanzate nella prima pratica dalla controparte.
c) totale circa 906,00 euro.
premettendo che se avessi avuto notizie sulla sentenza del giudice di pace probabilmente mi sarei dovuto informare io) avrei gia pagato quanto quantificato nella sentenza stessa del giudice di pace, vi pongo dei quesiti.
1) e' possibile che mi siano stati chiesti arbitrariamente quegli importi (426,00 euro nel quadro B delle pratiche notificatemi dall'ufficiale giudiziario)? E se l'avvocato avesse deciso di chiedermi 10.000 euro avrebbe potuto farlo?
2) io vorrei pagare soltanto quanto stabilito dal giudice di pace all'interno della sentenza.
Cosa mi consigliate di fare? Vi ringrazio e Vi manifesto di nuovo tutta la mia stima e gratitudine per cio' che rappresentate e per cio' che fate.
Buon lavoro.

Risposta ADUC
Se c'e' di mezzo un legale questi non puo' non essere a conoscenza della notifica della sentenza, a nostro parere. Essa avviene, infatti, presso il suo domicilio o comunque -se egli non ha sede nel distretto del giudice- presso un legale d'appoggio o in cancelleria (dove avrebbe preso domicilio, curando poi di verificare le notifiche ivi giunte). L'avvocato potrebbe percio' -dietro opportune verifiche- risultare responsabile del mancato pagamento puntuale delle cifre. In questo caso sarebbero a lui imputabili le spese legali aggiuntesi nel frattempo, spese -chiariamo- probabilmente dovute al fatto che alla sentenza (titolo esecutivo) sta seguendo una procedura di riscossione forzata. Ci teniamo a chiarirle, nel suo interesse, che la questione quindi NON e' se pagare o no, ma semmai CHI deve pagare (e sarebbe consigliabile, per evitare guai, che lei anticipasse tutte le cifre verificando poi le responsabilita' e quindi l'eventuale possibilita' di rivalsa).
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