Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 marzo 2006
Domanda 15 marzo 2006
Spettabile Aduc, richiedo cortesemente Vs. consiglio in riferimento ad un rimborso della somma pagata che ho richiesto a un negozio a fronte dell'acquisto di un termoventilatore. Il bene e' stato da me acquistato in data 10/12/05, dopo aver constatato il non funzionamento (emetteva solo aria fredda) dello stesso, in data 31/01/06 ho riportato il termoventilatore al punto vendita per la riparazione richiedendo pero' una momentanea sostituzione in quanto, viste le temperature non potevo farne a meno. Hanno rifiutato il cambio o il prestito di un altro termoventilatore; cosi' in data 28/02, non avendo ricevuto nessuna comunicazione, ho spedito una racc. a/r dove richiedevo il rimborso della somma pagata in quanto la riparazione non stava avvenendo entro un termine congruo (QUANTI GIORNI?)inoltre non avevano tenuto conto dello scopo per il quale il bene e' stato acquistato (riscaldare). In data odierna ricevo una loro racc. dove mi propongono la sostituzione, a meta' Marzo!!!, dopo che ho provveduto atrimenti per il riscaldamento! Si rifiutano di rimborsarmi la somma ironizzando sul termine di 5 gg. che ho citato come termine congruo. Io l'ho citato dopo un'intervento di un Avv. in televisione su un caso analogo (infatti leggendomi gli articoli del codice del Consumo non ho trovato la quantificazione in giorni del termine congruo per la riparazione). Richiedo cortesemente Vs. consiglio in quanto non vorrei accettare un altro termoventilatore perche' non mi serve piu', sia per la stagione, sia perche' sto per cambiare casa e nella "nuova" non servira'. Vi ringrazio anticipatamente per la Vs. cortese attenzione. In attesa di un Vs. aiuto porgo distinti saluti.
Hsydee, da Jesolo
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P.s. Dove posso trovare la precisa quantificazione del ternine congruo sopraccitato, anche per saperlo sottolineare al negozionte che ci ha inonizzato?!

Risposta ADUC
La legge NON specifica alcun termine (ci limitiamo a trattare la normativa, visto che lei si e' rivolto direttamente al venditore chiedendogli il rimborso del prezzo pagato). Se ci avesse contattato le avremmo proposto di darne uno di 15gg (quello che la legge prevede per la contestazione dell'inadempienza, e che per prassi viene esteso a tutti i casi in cui si deve intimare formalmente qualcosa). In ogni caso il punto e' un'altro, per quanto riguarda la questione specifica. La legge prevede la possibilita' di ottenere una risoluzione contrattuale (rimborso del prezzo pagato) solo se la riparazione o la sostituzione si siano rivelate impossibili o non risolutive. Quindi, se il negoziante offre una sostituzione -e questa porta alla soluzione le problema- sara' difficile ottenere qualcosa di diverso. Forse avrebbe potuto cambiare le cose "giocando d'anticipo" e rivolgendosi tempestivamente al giudice di pace. Puo' farlo adesso, tentando una conciliazione e valutando -in quella sede- la posizione della controparte. Questa e' la legge (garanzia dei beni di consumo di due anni, codice del consumo): clicca qui
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