Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

11 marzo 2006
Domanda 11 marzo 2006
Salve, gradirei ricevere delucidazioni su cosa mi e' consentito fare a seguito di quanto successivamente esposto. A causa di un guasto alla moto devo ricorrere al carro attrezzi il quale la porta alla officina di riferimento. E fin qui' tutto normale. Parlo con il meccanico e mi dice di telefonare il giorno dopo per sapere se la moto era pronta. Premetto che non ho chiesto il preventivo in quanto sapevo benissimo cosa era successo alla moto, rottura della cinghia. Telefono il giorno successivo, la moto e' pronta, vado a ritirarla. A questo punto, la sorpresa. Mi viene presentato un conto riparazione esorbitante, 660 euro. Mi vengono descritti i costi dei singoli pezzi e della manodopera. Io non sono un esperto ma qualcosa ne capisco, per cui contesto i prezzi dei ricambi e soprattutto che addirittura uno non era neanche nuovo (sempre che sia stato effettivamente sostituito). Comunque pago e ritiro la moto. Tornato a casa faccio un controllo dei prezzi chiamando 3 rivenditori. A questo punto ho la conferma di quanto sospettato. Riporto di seguito l'elenco dettagliato dei prezzi applicati e di quelli medi che mi sono stati riferiti dai rivenditori: Prezzi applicati Variatore usato 180 euro (Cinghia 170 euro. Rulli 80 euro. Prezzi riferiti. Variatore comprensivo di rulli nuovo 130 euro. Cinghia 55 euro). Inoltre mi sono state applicate 80 euro di manodopera, le quali presumono circa 3 ore e mezza di lavoro. Ma se un meccanico ci impiega tale tempo ad eseguire questo lavoro e' meglio che cambi mestiere. Ed infine, se non si fosse capito, io so' benissimo che il meccanico ha cambiato solo la cinghia e i rulli e mi ha semplicemente rimontato il vecchio variatore (e' per questo che mi ha detto "te ne ho montato uno rigenerato", cosa che oltretutto non esiste). A questo punto mi chiedo: non ci sono gli estremi della truffa? Se non ci sono tali estremi cosa posso fare? Non dico tanto per me, a rivedere i soldi non ci spero, ma almeno per cercare di evitare che altre persone incappino nello stesso inconveniente, ed inoltre se questi personaggi la fanno continuamente franca, dubito che smettano per volonta' divina. Grazie per la cortese attenzione, e chiedo scusa per il tono un po' sgarbato, ma sono fresco di fregatura.

Risposta ADUC
La truffa -o meglio l'inadempienza- andrebbe dimostrata, ovvero andrebbe provato che vi erano accordi scritti diversi, sia riguardo ai pezzi da cambiare sia riguardo ai prezzi (che, come sapra', sono liberi). Se non c'e' un preventivo, rimane solo la sua parola contro la loro, a meno che non sia possibile, rivolgendosi ad un tecnico di fiducia, dimostrare che sono stati effettuati cambi non necessari (oppure finti cambi, nel caso del variatore). L'onere di tale prova e' a suo carico, e non potra' evitare -probabilmente- almeno un tentativo conciliativo presso il giudice di pace. Cio', dopo aver comunque provato a "smuovere" la controparte tramite invio di una messa in mora di contestazione:
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