Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
30 dicembre 2000
Ho un grande problema che da un anno mi assilla e non so più a che tipo di persone rivolgere le mie domande.
Ho un fratello che ha 28 anni
Da un anno esatto è stato operato ad un aneurisma, che era situato al sifone carotideo dx, in seguito ad una lunga deambulazione è tornato a casa dopo tre mesi, con un invalidità civile dell'80%. Già questo è un fatto tremendo, sottolineando il particolare che è sempre stato un gran sportivo ed un grandissimo lavoratore, rimane comunque un ragazzo con delle enormi difficoltà di espressione per quanto riguarda la sua interiorità, nessuno sa mai quello che realmente prova, mentre per quanto riguarda la superficialità nei rapporti sociali è esattamente l'opposto, è un tipo divertente e loquace.
Tutto sembrava già grave ed ora si aggiungono tutti i problemi burocratici, nella ricerca di una collocazione nel mondo per mio fratello.
Lui ha semrpe fatto l'elettricista e di seguito il muratore, ma la sua disabilità attuale non gli permette di svolgere suddette mansioni.
Non ha grandi conoscenze, in quanto ha frequentato un istituto professionale ed io ho chiesto assistenza all'ufficio per l'impiego, alla medicina legale per rifargli fare la patente B speciale (ci dovevano mandare una lettera ancora il mese scorso ma questa lettera non è mai arrivata), all'enaip (con enorme gentilezza del sig.Boschiero, che però non ci ha portato comunque avanti), insomma qualsiasi porta alla quale ho bussato, non è mai stata aperta realmente.
Mio fratello pratica attualmente fisioterapia all'AREP di Villorba il lunedì, mercoledì e venerdì per un ora pomeridiana, ed ha la mano dx che non si muove e zoppica ma non tantissimo, sempre con la gamba dx.
Io non so veramente più a chi rivolgermi, lui non spera più o per lo meno questo è quello che io percepisco, sono stanca di vederlo soffrire oltre, il "castigo" va avanti da troppo tempo e lui non lo merita, ma nessuno da risposte e fatti reali, solo attesa, per favore aiutatemi,
ve ne sarei eternamente grata,
Ho un fratello che ha 28 anni
Da un anno esatto è stato operato ad un aneurisma, che era situato al sifone carotideo dx, in seguito ad una lunga deambulazione è tornato a casa dopo tre mesi, con un invalidità civile dell'80%. Già questo è un fatto tremendo, sottolineando il particolare che è sempre stato un gran sportivo ed un grandissimo lavoratore, rimane comunque un ragazzo con delle enormi difficoltà di espressione per quanto riguarda la sua interiorità, nessuno sa mai quello che realmente prova, mentre per quanto riguarda la superficialità nei rapporti sociali è esattamente l'opposto, è un tipo divertente e loquace.
Tutto sembrava già grave ed ora si aggiungono tutti i problemi burocratici, nella ricerca di una collocazione nel mondo per mio fratello.
Lui ha semrpe fatto l'elettricista e di seguito il muratore, ma la sua disabilità attuale non gli permette di svolgere suddette mansioni.
Non ha grandi conoscenze, in quanto ha frequentato un istituto professionale ed io ho chiesto assistenza all'ufficio per l'impiego, alla medicina legale per rifargli fare la patente B speciale (ci dovevano mandare una lettera ancora il mese scorso ma questa lettera non è mai arrivata), all'enaip (con enorme gentilezza del sig.Boschiero, che però non ci ha portato comunque avanti), insomma qualsiasi porta alla quale ho bussato, non è mai stata aperta realmente.
Mio fratello pratica attualmente fisioterapia all'AREP di Villorba il lunedì, mercoledì e venerdì per un ora pomeridiana, ed ha la mano dx che non si muove e zoppica ma non tantissimo, sempre con la gamba dx.
Io non so veramente più a chi rivolgermi, lui non spera più o per lo meno questo è quello che io percepisco, sono stanca di vederlo soffrire oltre, il "castigo" va avanti da troppo tempo e lui non lo merita, ma nessuno da risposte e fatti reali, solo attesa, per favore aiutatemi,
ve ne sarei eternamente grata,
Risposta ADUC
Di questioni di questo tipo di puo' occupare l'Associazione Diritti del Malato -0554277727: lun/merc/ven 10, 30/12, 30
Inoltre, puo' chiedere l'intervento mediatorio del Difensore Civico Regionale, il quale potrebbe agire per vostro conto, non imponendo ma sollecitando.
Inoltre, puo' chiedere l'intervento mediatorio del Difensore Civico Regionale, il quale potrebbe agire per vostro conto, non imponendo ma sollecitando.
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