Venerdì 5 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

9 marzo 2006
Domanda 9 marzo 2006
Gentile Aduc, vorrei esporvi quello che mi e' accaduto. A gennaio, durante i saldi, ho acquistato una giacca di pelle. Dopo solo una settimana sono dovuta tornare al negozio dove la avevo comprata perche' la giacca si stava scucendo in piu' punti, soprattutto le maniche, e si era rotta la fibbia della cinta. Ho presentato lo scontrino e mi e' stato detto che non potevano rimandarla alla azienda produttrice perche' questa non prendeva indietro i capi acquistati in saldo. Comunque la proprietaria del negozio ha incollato alla meno peggio la fibbia e ha mandato la mia giacca da una sarta che ha provveduto a ricucire le parti rovinate. Pochi giorni fa la fibbia si e' rotta nuovamente e definitivamente e ne ho comprata una nuova da far montare a mie spese. Oggi pero' ho notato che la giacca sta ricominciando nuovamente a scucirsi. Vorrei sapere come dovrei comportarmi con il negoziante e se esiste qualche modo per far valere i miei diritti. Grazie per la vostra attenzione.
Claudia, da Moricone/Roma

Risposta ADUC
E' presumibile che i problemi siano dovuti a vizi di produzione della giacca. Lo e' anche giuridicamente, nel senso che per legge, contestando in tal senso la cosa al venditore, lei non dovra' fornire alcuna prova (se non il giaccone stesso, che e' bene NON tenti di riparare da se'). La legge prevede che il negoziante risponda con una riparazione o con una sostituzione, e nel suo caso quest'ultima ci pare piu' opportuna (perche' una riparazione e' gia' stata tentata senza successo). Non si faccia confondere da scuse relative alla poca disponibilita' del produttore, a lei la cosa non la riguarda e comunque la legge prevede, nei casi in cui NON sia possibile o risolutiva una sostituzione, che il contratto si risolva con il conseguente rimborso di quanto pagato. Se non riesce verbalmente, si faccia valere con una messa in mora. Trova tutte le informazioni, e istruzioni su come muoversi, qui: clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →