Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
8 marzo 2006
Mia figlia ha preso accordi solo verbali per una casa in affitto. E' stato stabilito il canone e deciso che mia figlia sarebbe entrata il 15 marzo. Mia figlia ha acquistato la cucina dei vecchi inquilini pagandola 1500 euro, e' corsa a comperare la camera da letto che arrivera' a giorni e per cui ha versato caparra. Il sabato scorso si sarebbe dovuto fare il contratto e versato una cauzione di 700 euro. Tengo a precisare che ad una richiesta da parte mia di un acconto mi era stato risposto che non ce n'era bisogno... ci saremmo trovati il giorno della cauzione che si sarebbe versata il sabato scorso. In quel sabato a mia figlia viene detto che non se ne faceva piu' niente, che l'appartamento lo davano ad una nipote che di tanto in tanto viene a trovare i proprietari. Mia figlia, che lavora fino alle 17 ed e' incinta, ha dovuto rimettersi a cercare ancora casa. Per quanto riguarda i mobili, i proprietari si sono offerti di ricomprarli ma io mi chiedo se e' possibile che un comportamento tanto leggero sia impunito. Mia figlia e mio genero (che ha perso anche due giorni di lavoro per cercare i mobili) non hanno diritto ad un risarcimento danni per promessa non mantenuta? Penso infatti che, anche se non scritta, la promessa abbia un suo valore legale. Ed eventualmente come si fa a richiedere i danni e come stabilire l'ammontare? Conosco la Vostra sollecitudine nelle risposte e Vi ringrazio anticipatamente.
Laura, da Molinello
Laura, da Molinello
Risposta ADUC
Crediamo che le motivazioni che lei adduce siano molto deboli, per cui potrebbe anche tentare a richiedere questi danni con una messa in mora (clicca qui), ma se non dovesse avere soddisfazione o trovare un accordo transativo, non andremmo oltre una conciliazione davanti al giudice, perche' la causa crediamo che la perderebbe facilmente.
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