Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 marzo 2006
Domanda 8 marzo 2006
Spett.le Audc, sono Marco ed ho sottoscritto un abbonamento annuale con una palestra di Roma, versando l'intero importo di euro 350, per l'acquisto del suddetto abbonamento, al momento della firma del contratto. La persona con cui ho compilato tale contratto, nella parte dove compare la voce -importo- ha scritto euro 350, mentre nella parte delle note, ha scritto a penna che: nel caso in cui, a distanza di 3 mesi dalla data d'iscrizione, io non avessi portato una persona nella palestra e quest'ultima non si fosse iscritta, mi sarebbero state addebbidate ulteriori euro 100, per tale deficenza. Chiedo a voi se tale "clausola" o pretesa, non so come bene identificarla, e' valida a fini contrattuali e quindi se non faccio iscivere una persona in palestra sono costretto a pagare tale somma? Vi Ringrazio in anticipo.
Marco, da Roma

Risposta ADUC
Non ci dice se la clausola faceva parte di un accordo verbale o di una promozione da lei comunque accettata o scelta. Di per se' la clausola non ha niente di illegale, il problema puo' nascere se lei non la conosceva o se non risultava in alcuna promozione scritta (o altrimenti pubblicizzata) legata a quel tipo di abbonamento. La cosa potrebbe cambiare, comunque, se si trattasse di una clausola aggiunta. In generale essa e' valida se controfirmata, a condizione che si possa dimostrare che e' stata riportata dopo la prima firma. Cio' dipende anche dal tipo di contratto (formulario, scritto a mano) nonche' alla posizione della clausola rispetto alla firma originaria. Il caso andrebbe valutato meglio, di persona, eventualmente con l'aiuto di un legale.
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