Venerdì 5 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 marzo 2006
Domanda 8 marzo 2006
Cara Aduc, scrivo per chiedere un consiglio su una vicenda che mi e' accaduta. Circa tre anni fa ho acquistato presso la boutique dove di solito mi servo, una giacca di camoscio reversibile. Quest'anno ho deciso di farla lavare ma portandola in lavanderia l operatrice mi diceva che non si assumeva la responsabilita' di lavarla x via del materiale. tornata alla boutique la proprietaria dopo aver sentito il fornitore che declinava ogni responsabilita' perche' era passato troppo tempo, mi consigliava di portarla dalla sua lavanderia di fiducia a suo nome. Dopo il lavaggio che ho anche pagato purtroppo la giacca era rovinata e tornata al negozio, la proprietaria rifiutava ogni tipo di responsabilita'. Secondo la legge cosa posso fare, anche perche' la proprietaria molto sgarbata mi diceva che dopo tanto tempo non potevo pretendere nulla. Grazie in anticipo per la vostra risposta.
Cinzia, da Gaggiano

Risposta ADUC
In effetti era "meglio" se il danno lo provocava la SUA lavanderia portando il capo a SUO nome, almeno avrebbe potuto contestarlo adeguatamente chiedendo un rimborso. A questo punto non sappiamo se la cosa sia fattibile e in quale modo, considerando che il rapporto con la lavanderia e' ufficialmente avvenuto a nome della negoziante e supponendo che lei non abbia niente in mano per provarne la riconducibilta' a se stessa o comunque per dimostrare l'assunzione di responsabilita' del negozio. Semmai ci ricontatti specificando meglio questo punto, in modo da darci modo di valutare eventuali passi per tentare di recuperare qualcosa.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →