Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
8 marzo 2006
Buongiorno. In data 23.01.06 ho firmato un contratto di acquisto per una Opel Astra con un allestimento denominato Cosmo che prevedeva la fornitura di serie di alcuni accessori che differenziavano tale allestimento da un allestimento inferiore denominato Enjoy. Nello specifico gli accessori erano costituiti da un climatizzatore automatico con Graphic Info Display (quindi oltra all'automaticita' della climitazzazione anche visualizzazione ed impostazione della temperatura interna dell'auto tramite display del computer di bordo), vano portaoggetti climatizzato e di un sistema di ckeck control di alcune funzioni dell'autovettura (lampadine, batteria, ecc) visualizzato sempre nel computer di bordo. Alla consegna dell'auto, avvenuta in data 25.02.06, ho immediatamente rilevato l'assenza della climatizzazione del vano portaoggetti e del check control nel computer di bordo e la presenza di un climatizzatore elettronico con temperatura impostabile tramite manopola graduata in luogo del climatizzatore automatico. Ho fatto immediatamente presente al venditore che stando alla documentazione tecnica che mi era stata consegnata l'allestimento dell'autovettura che mi era stata consegnata non corrispondeva a quello che avevo acquistato (e pagato) e che mi era stato esplicitamente confermato al momento della firma del contratto Interpellando il Servizio Relazioni Clienti di Opel Italia sono stato messo a conoscenza di una variazione di allestimento riguardante autovetture come quella da me acquistata entrata in vigore in data 02.02.06 e quindi successivamente alla data riportata nel mio contratto di acquisto. La variazione prevedeva esattamente il passaggio degli accessori da me contestati da "di serie" ad "opzionali". Ovviamente la variazione di allestimento datata 02.02.06 non mi e' stata notificata dalla concessionaria presso la quale ho acquistato l'autovettura, cosi' come non mi e' stato dato modo di verificare le dotazioni dell'autovettura fino alla sua consegna e quindi successivamente alla immatricolazione. In risposta alle mie proteste, la concessionaria ha dapprima addossato alla Opel Italia la responsabilita' e poi mi ha comunicato che avendo firmato un contratto nel quale sono elencate delle clausole che specificano che le autovetture possono esseere modificate a propria discrezione dalla casa madre non ho alcun diritto di chiedere alcunche'. Nelle clausole citate dalla concessionaria viene espressamente detto che la casa madre si riserva la possibilita' di apportare modifiche a parti meccaniche ed alla carrozzeria per esigenze di adeguamento a particolari normative oppure per esigenze tecniche e/o di approvvigionamento di componenti. Viene anche detto esplicitamente che nel caso che le variazioni riguardino modifiche sostanziali del modello queste devono comunque essere notificate all'acquirente che ha facolta' di rescindere il contratto entro 10 giorni dalla notifica delle stesse. A mio giudizio, nel mio caso le variazioni apportate sono esclusivamente commerciali e riguardano accessori e non parti meccaniche o carrozzeria. Inoltre non essendo presenti nella mia autovettura la quasi totalita' (mancano tutti tranne 1, i cerchi in lega) degli accessori che differenziano il mio modello Cosmo da quello immediatamente inferiore Enjoy (che ha tra l'altro un costo inferiore) al quale e' ora sicuramente piu' simile, e' ravvisabile anche la variazione di modello citata nel contratto e che avrebbe dovuto essermi stata pertanto comunicata. Mi sono premurato di inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno alla concessionaria entro 5 giorni dalla data di ritiro dell'autovettura per segnalare la difformita' nell'allestimento e chiedere l'adeguamento della mia autovettura ed in subordine il cambio dell'autovettura o la restituzione della somma di acquisto, riservandomi di dare mandato ad un legale di mia fiducia di procedere nei confronti della concessionaria stessa. In tutta questa vicenda il Servizio Relazioni Clienti Opel piu' che darmi verbalmente ragione ed avere aperto una lamentela ufficiale nei confronti della concessionaria non ha fatto, adducendo la motivazione che i contratti sono materia specifica delle concussionarie anche se portano l'intestazione Opel. Credo di essere legalmente nel giusto nel pretendere che mi venga consegnato quanto acquistato e regolarmente pagato. Vorrei un vostro parere in merito. Vi ringrazio anticipatamente per la risposta.
Marco, da Falconara Marittima
Marco, da Falconara Marittima
Risposta ADUC
Lei si e' mosso in modo adeguato, sia formalmente (inviando una messa in mora al concessionario venditore), sia sostanzialmente (riguardo ai presupposti utilizzati e alle richieste fatte). Oltre al contratto potra', magari anche in seguito, far riferimento alla legge (codice del consumo, art.126 e segg. applicabile su acquisti fatti da consumatori) ovvero alla non conformita' del prodotto rispetto all'ordine. E' proprio la legge, infatti, che le offre la possibilita' di pretendere una riduzione del prezzo o una risoluzione del contratto. Le consigliamo, come prossimo passo, di tentare una conciliazione presso il giudice di pace. In questa fase potra' agire da solo, mentre se poi fosse necessario andare in causa dovrebbe valutare la necessita' di rivolgersi ad un legale. Potrebbe essere necessario, in tal caso, inviare (semmai a firma dell'avvocato) una ulteriore messa in mora. Questi i documenti di suo interesse:
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