Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 marzo 2006
Domanda 7 marzo 2006
Salve, sono una dei 13.000 abitanti di una piccola cittadina Ogliastrina in Sardegna.
Da qualche giorno stanno arrivando le cartelle esattoriali della Bipiesse relative alla riscossione della Tassa sui rifiuti del Comune anno di riferimento 2005.
Grande stupore quando si e' constatato che, rispetto al 2004, c'e' stato un aumento del 50% e oltre.
L'amministrazione Comunale ha risposto che l'aumento e' dovuto a due motivi in particolare: -il primo riguarda il fatto che l'amministrazione comunale precedente (parliamo del 2004) non ha attuato la raccolta dell'umido per cui ha ricevuto una multa piuttosto salata per l'inadempienza; -il secondo motivo riguarda la popolazione che non vedendo i vantaggi del differenziato (visto che ancora si paga in base ai metri quadri dell'abitazione e non in base alle persone che vi abitano) riversa ancora troppo nell'indifferenziato. L'indifferenziato viene portato per legge all'impianto di Tossilo che applica tariffe esorbitanti fra le piu' alte in Italia.
Quindi viste queste due motivazioni la nuova amministrazione ha ripartito gli aumenti e le multe fra gli abitanti con un risultato veramente impressionante!
E' possibile che un'amministrazione possa applicare qualsiasi aumento senza limite legale.
Molti dei cittadini (compresi i pensionati) non sono in grado di pagare in un anno un aumento cosi' rilevante!!
Dobbiamo pagare senza battere ciglio.. o stiamo subendo una vera ingiustizia???
Anna, da Tortoli'

Risposta ADUC
Per opporsi a questo tipo di aumenti ci sono due metodi, comunque collegati fra di loro. Il primo e' il ricorso al Tar, entro 60 giorni dall'approvazione, contro la delibera che ha deciso gli aumenti (ricorso che deve avere motivazioni giuridiche e che, per questo oltre che per presentarlo, avete bisogno del supporto di un avvocato). Il secondo e' la mobilitazione civica, coinvolgendo anche eventuali consiglieri comunali disponibili, facendone parlare il piu' possibile i media locali, raccogliendo firme per una petizione e chiedendo pubbliche giustificazioni (al centesimo) da parte dell'amministrazione.
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