Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
7 marzo 2006
Buongiorno, 2 settimane fa ho firmato una proposta d'acquisto per un immobile del valore di 165.000, versando un assegno di "caparra" di 2.500€.
Durante il successivo incontro con il costruttore sono venuto a conoscenza del fatto che avrebbe voluto fatturare solo il 60% del valore e non l' 80 come accennato verbalmente.
Mi ritrovo quindi a dover "cercare" circa 52.000 in contanti, somma di cui non dispongo, pertanto ho comunicato all'agenzia che stava trattando la compravendita la mia volonta' di revocare l'acquisto.
Preciso che tale proposta e' stata preventivamente accettata dal costruttore.
A questo punto l'unico mio dubbio e' sulla caparra versata, ce' qualche possibilita' di non perderla completamente.
Ringraziando per la preziosa collaborazione porgo Cordiali Saluti.
Davide, da Locate di Triulzi
Durante il successivo incontro con il costruttore sono venuto a conoscenza del fatto che avrebbe voluto fatturare solo il 60% del valore e non l' 80 come accennato verbalmente.
Mi ritrovo quindi a dover "cercare" circa 52.000 in contanti, somma di cui non dispongo, pertanto ho comunicato all'agenzia che stava trattando la compravendita la mia volonta' di revocare l'acquisto.
Preciso che tale proposta e' stata preventivamente accettata dal costruttore.
A questo punto l'unico mio dubbio e' sulla caparra versata, ce' qualche possibilita' di non perderla completamente.
Ringraziando per la preziosa collaborazione porgo Cordiali Saluti.
Davide, da Locate di Triulzi
Risposta ADUC
Da quanto ci dice sembra che l'acquisto non proceda piu' perche' la parte venditrice ha cambiato le condizioni stabilite, per cui lei ha diritto ad un importo doppio della caparra che ha versato (clicca qui). Nel caso, si faccia valere con una messa in mora:
clicca qui
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