Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
29 dicembre 2000
Nel mese di agosto dello scorso anno, mi sono recato presso un istituto scolastico privato con sede a Milano, allo scopo di frequentare il quinto anno geometri - nell'occasione ho contattato il Preside e il gestore dell'istituto unitamente ai quali ho sottoscritto un contratto d'iscrizione che, tra le altre modalita’, prevedeva il pagamento delle varie rette mensili indipendentemente dalla frequenza o meno dello studente. Ho pagato quindi la prima quota di iscrizione (novecentomilalire) convinto che poi avrei frequentato normalmente le lezioni. Purtroppo, per gravi motivi familiari e lavorativi mi sono reso conto che per quest'anno, non avrei potuto assolutamente frequentare l'anno scolastico. Mi sono quindi rivolto al gestore dell'istituto proponendoli di tenere valida per l'anno successivo, la quota d'iscrizione regolarmente pagata nel mese di agosto del 1999, questi pero’ in maniera molto sgorbutica (assolutamente diversa da quando ho sottoscritto il contratto) mi ha spiegato che la cosa non era assolutamente possibile e che avrei dovuto comunque pagare le rate (seicentomilalire mensili per nove mesi) cosi’ come stabilito dal contratto firmato e cioe’ indipendentemente dalla frequenza o meno dal momento che la mia assenza era dovuta a motivi non a loro imputabili. Dal momento che non ho assolutamente la possibilita’ di frequentare l'anno in corso volevo sapere se esiste la possibilita’ legale per non pagare quanto richiestomi dalla scuola, anche in virtu’ del fatto che la mia classe e’ composta da 19 studenti e pertanto la scuola non ha alcuna perdita derivante dalla mia assenza - non trovo comunque giusto dover pagare una considerevole somma per un servizio di cui non ho fruito. Ammetto comunque che il tutto e’ nato da una mia scarsa attenzione verso le clausole del contratto ma d'altra parte non capisco come mai basti una semplice firma tra un contratto stipulato tra privati per essere costretti a pagare considerevoli somme di denaro. Spero che vogliate comunicarmi, (se dovesse esistere) la soluzione legale per il mio problema.
Colgo l'occasione per farvi gli auguri di Natale e per ringraziarvi per l'utile servizio che svolgete.
Colgo l'occasione per farvi gli auguri di Natale e per ringraziarvi per l'utile servizio che svolgete.
Risposta ADUC
Non e' tanto questione di danno effettivo della scuola, ne' -in fondo- di attenzione o meno alle clausole: si tratta, invece, di prendere coscienza di che cosa voglia dire stipulare un contratto. Vuol dire impegnarsi ed assumersi le proprie responsabilita'.
Cio' chiarito, e dando per scontato il diritto della scuola di pretendere l'adempimento, crediamo che lei potra' recedere dal contratto pagando una penale equa (di solito un max 30%).
Inizi dunque con la contestazione -tramite raccomandata A/R- della loro pretesa, facendo la sua proposta e dettando un termine entro cui risponderle per l'accettazione. Specificando che in caso contrario gli fara' causa per danni.
Dovra' dunque rivolgersi al giudice di pace.
Cio' chiarito, e dando per scontato il diritto della scuola di pretendere l'adempimento, crediamo che lei potra' recedere dal contratto pagando una penale equa (di solito un max 30%).
Inizi dunque con la contestazione -tramite raccomandata A/R- della loro pretesa, facendo la sua proposta e dettando un termine entro cui risponderle per l'accettazione. Specificando che in caso contrario gli fara' causa per danni.
Dovra' dunque rivolgersi al giudice di pace.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti