Domenica 7 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 marzo 2006
Domanda 7 marzo 2006
Ho comprato dalla duerre spa delle pentole. Mi fecero un finanziamento tramite la Fiditalia di 2050 euro dapagare in 36 rate FISSE da 78,80 tramite rid postale. Il primo mese fu di 88,80 euro ma mi spiegarono che era per un non so che cosa di apertura e va bene. Gli altri mesi invece la rata era sempre sbagliata e aumentata di uno o piu' euro. Mi arrabiai scrissi fax ma senza risposta. Intimai che avrei tolto il rid se la rata fosse ancora diversa da quella pattuita. Niente anche il mese dopo era di 80 euro. Allora siccome si vive anche di principi tolsi il rid e mandai un ulteriore fax dove spiegavo che io intendevo pagare ma la rata esatta di 78,80!!! Niente, nessuna riposta. Dopo un paio di mesi ricevetti prima un messaggino sms!!! dove indicava il mio conto e che avevo delle rate in sospeso, dopodiche' ricevetti una lettera analoga che avevo delle rate in sospeso, nessuna risposta ai miei fax del perche' di quel aumento. Dopo pochi giorni dalla lettera ricevetti un blocchetto di bollettini postali per pagare la rata.. tutti con prestampata la rata di 79,80!!! Non mi faccio passare la mosca dal naso, non e' giusto che questi siano cosi' prepotenti e si sentano cosi' potenti da non dare risposta ad un cliente. Ho un altro prestito con la cofidis anche loro con il rid dove pero' alla scadenza precisa si prendono il dovuto del contratto non un centesimo di piu' perche' la fiditalia pretende piu' del dovuto? nel contratto che ho firmato c'e' scritto 36 rate da 78,80 e questo devono avere non un cent in piu'!!!!. Adesso non so che fare, pagare (scadute nel frattempo 5 rate) aspettare (cosa?). E' giusto il loro comportamento??? Cosa devo fare?
Grazie.
Vanda, da Penna in Teverina

Risposta ADUC
Non e' facile rispondere alla sua domanda, visto che non conosciamo il contratto. Se veramente in NESSUNA parte del contratto vengono previste spese ulteriori rispetto alla rata (spese bancarie di incasso, etc. che magari sono state pattuite a suo carico) o se esse non siano riconducibili al RID o alla sua banca (andrebbe verificato anche il modulo d'ordine del rid, a tal scopo) allora potrebbe contestare in modo formale inviando alla FIDITALIA una messa in mora. In essa precisera' le sue ragioni riferendosi al contratto ed invitera' la controparte ad emettere bollettini (od un nuovo modulo per il rid) corretti, minacciando di adire -in difetto- le vie legali. Visto anche che lei si e' messo in posizione di morosita' (la rata pattuita andrebbe comunque pagata, pena vedersi addebitare interessi e spese), non esiti a rivolgersi -successivamente- al giudice di pace, tentando per prima cosa una conciliazione:
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