Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
4 marzo 2006
Un mio cliente deve ristrutturare la propria abitazione posta al centro storico del paese. La ristrutturazione comprende anche il rifacimento della facciata sulla quale insiste un deturpamento obbrobrioso di linee elettriche telefoniche ecc. Con la presentazione del progetto agli enti competenti, si chiede principalmente alla societa' "Enel" di smantellare dalla facciata le sue linee. Per tutta risposta in data 29.11.2005 l'Enel chiede ai proprietari un corrispettivo di euro 5634,08 anticipato da versare nel proprio conto corrente. (come se non bastassero i soldi da elargire per la ristrutturazione). Ho necessita' di sapere se questa e' una cosa ammissibile e come posso aiutare il mio cliente. Vi ringrazio anticipatamente.
Patrizia, da Nulvi
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P.s. Per migliori chiarimenti ci hanno spedito l'indirizzo della persona a cui rivolgerci la quale non e' mai stata a disposizione.
Patrizia, da Nulvi
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P.s. Per migliori chiarimenti ci hanno spedito l'indirizzo della persona a cui rivolgerci la quale non e' mai stata a disposizione.
Risposta ADUC
Dovrebbe rintracciare la servitu' che grava su questa proprieta'. Se l'Enel da un parte e il proprietario dall'altra non ne sapessero nulla, dovra' verificare in conservatoria comunale. E quindi rifarsi a questi accordi stabiliti a suo tempo. In linea di massima (per come accade abitualmente) le diciamo che il costo di questa rimozione dovrebbe toccare al suo cliente, in quanto si tratta di un servizio di pubblica utilita' che fu deciso a suo tempo col consenso delle parti o con l'ingiunzione di un giudice; per modificare la situazione, chi decide dovrebbe pagare.
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