Venerdì 5 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

3 marzo 2006
Domanda 3 marzo 2006
Gentile Aduc, se e' possibile vorrei sapere i doveri che si hanno nei confronti dei beni in comune con terzi. Alla morte di mio padre ho ereditato, insieme a mia madre e ad i miei fratelli, il 50 % di un appartamento ed di un'autorimessa che mio padre aveva con suo fratello (mio zio). Ad un certo punto, mio zio ha iniziato a dire che l'appartamento, siccome sfitto, doveva essere compreso (per la meta' restante) o da me o da lui. Io ho proposto un affitto a terzi, ma lui si e' negato. Allora, siccome ho fatto valutare da un tecnico la possibilita' di dividere in parti economicamente eque l'appartamento, e l'esito e' risultato essere positivo (cioe' si puo' fare), ho proposto a mio zio questa ulteriore possibilita'. Questo non ne ha voluta sentire mezza e si e' messo a fare i dispetti del tipo: parcheggio della sua macchina in cortile rendendo poco agevole il passaggio alla mia e minaccia di fare cambiare la serratura all'appartamento. Inoltre ha fatto staccare la luce, l'acqua e il gas dall'appartamento senza il mio consenso e siccome abbiamo l'acqua in comune della palazzina, ha detto che lui non la paga piu' volendomi obbligare a sostenere onerose spese per la divisione dell'impianto idrico (adesso si paga un'unica bollette e viene visualizzata la quantita' consumata direttamente da noi sugli appositi contatori). Come posso agire? E soprattutto e' punibile il suo atteggiamento a fini di legge? Grazie.
Carlo

Risposta ADUC
In termini di legge ci sembra che si possa fare poco, perche' sembrano i classici dispetti e boicottaggi per portare allo sfinimento la propria controparte. Quindi puo' solo decidere di procedere per proprio conto, cioe' verificando cosa le torna meglio senza ledere gli interessi di suo zio e pretenderlo con una messa in mora: clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →