Venerdì 5 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

2 marzo 2006
Domanda 2 marzo 2006
Ho una utenza Telecom in Roma che - come dicono a Telecom - trattasi di un rientro in Telecom da altro gestore (FASTWEB); le date che vi indico - piu' o meno approssimate - sono tutte verificate e documentabili sui tabulati Telecom, almeno cosi' dicono. Il 31 agosto 2005 quindi e' la data ufficiale del rientro in Telecom; il rientro fu dettato dal venire a conoscenza che avrei dovuto pagare comunque il canone base a Telecom per un anno dalla prima attivazione, che risaliva ad aprile/maggio, nonostante avessi scelto altro gestore (FASTWEB) con l'illusione di risparmiare come lasciano intendere tutti gli altri gestori (ingannando). Tra la richiesta di voler abbandonare Telecom per FASTWEB si inseri' anche un tentativo di affidarmi ad Infostrada ma Telecom nego'; scoperto l'inghippo e l'impotenza ho chiesto di tornare in Telecom; cio' ha comportato un doppio pagamento per contributo di impianto; il primo per l'attivazione ad AprileMaggio, il secondo per il rientro in Agosto/Settembre, oltre che la mancanza di linea telefonica per circa sette mesi (da aprilemaggio fino ad ottobre). Gli innumerevoli solleciti hanno avuto l'effetto di fare intervenire fisicamente un tecnico nell'appartamento soltanto il 26 ottobre 2005 e finalmente abbiamo avuto il piacere di uno squillo telefonico che - tenetevi forte - non rispondeva all'utenza assegnatami ad aprile ma ad un altro numero telefonico in precedenza assegnato ad un convento; sono cominciate ad arrivare per alcuni giorni telefonate in cerca di una Sorella piuttosto che di un'altra. Ai ripetuti e innumerevoli solleciti mi si rispondeva che si erano invertiti i fili e che nelle seguenti 24-48 ore si sarebbe risolto il problema; (non immaginate quante volte me lo son sentito dire). Ci sono voluti 2 mesi e 5 giorni per "de-invertire i fili" ed il 30 dicembre finalmente suona il numero assegnatomi a aprile. Nel frattempo mi era stata assegnata una Alice Free mai richiesta, e, ad onor del vero mi pare nemmeno addebitata perche' non usavo quella utenza, che non ritenevo mia. Il 20 dicembre mi si dice che e' stata finalmente attivata Alice FLAT come da mia richiesta (vera la richiesta, falsa l'attivazione) e dal 30 dicembre insieme alla linea fonica e' attiva anche la linea ADSL; invece ancora oggi non funziona. Da dopo l'Epifania in avanti sono ricominciati i solleciti per il disservizio Una volta il "Servizio Commerciale" mi dice che tutto e' a "posto" trattasi di un problema tecnico ed il Servizio Tecnico cui mi dicono di rivolgermi mi dice che l'utenza e' attestata su una centralina, mi pare, MT4 e che non potro' avere mai una linea ADSL; richiamo il "Commerciale" che dice che chi ha detto cio' e' un cretino e via andare di queste risposte altalenanti e contraddittorie; per arrivare ai giorni piu' recenti il 15 febbraio 2006 alle ore 8.32.03 mattina mi arriva questo SMS sul cellulare: "Telecom Italia la informa che la riparazione della linea ADSL e' stata completata. Il 187 la ringrazia e rimane a sua disposizione"; messaggio falso che ho verificato la sera stessa arrivando a casa. La mattina del 16 febbraio chiedo con piu' veemenza del solito l'intervento fisico di un tecnico a casa per verificare che il non perfezionatosi accordo con il gestore FASTWEB che intervenne mettendo la sua attrezzatura, non avesse in qualche modo "adattato" la linea per le sue esigenze; la "voce" del "Commerciale" sempre anonima mi dice di aver provveduto in tal senso richiedendo l'intervento di un tecnico a casa.
La stessa sera del 16 febbraio - come avevo iniziato da tempo a fare su suggerimento del Servizio Tecnico stesso - chiamo tra le 20 e le 21 per tentare in diretta un intervento riparatore e mi sento dire che avevo dato disdetta dalla linea ADSL la mattina stessa. Lascio passare il fine settimana ed il lunedi' 20 febbraio richiamo e pacatamente chiedo in che fase fosse l'attivazione della linea ADSL; mi viene confermato che risultava la richiesta di distacco e quindi mi dice che provvedera' ad annullare tale evento. Il giorno dopo (21 febbraio) all'ennesima richiesta di informazioni mi si lascia intendere che ci vorranno alcuni giorni perche' la richiesta e' "soltanto" del 20 febbraio. Tra il 20 febbraio ed oggi ho avuto altri "alterchi" con il 187 per motivi ulteriori di disservizio che si aggiungono all'arrabbiatura oramai cronica Nel frattempo e' arrivata una bolletta che ricomprende i collegamenti in Internet con la linea tradizionale ed il canone per la ALICE ADSL FLAT. Considerazioni: Hanno cambiato l'"albero" del 187 che sarebbe, se ho capito bene, la struttura delle opzioni da digitare a seconda della informazione che si vuole. Per i guasti alla linea ADSL si deve fare un numero a pagamento, lo dice il 187.2.2 e nel comunicare questo si sente il "clic" di chiusura senz apossibilita' di replica. In realta' si sta mantenendo un monopolio che nei fatti si dice si sia eliminato in barba ai sudditi italiani; infatti io non posso rivolgermi ad altro gestore per avere una linea ADSL se prima non mi viene "concessa" da Telecom. non mi pare un esempio di perfetta concorrenza. Chiedo il Vostro aiuto anche legale Vi prego di comunicarmi come fare.
Mauro, da Roma

Risposta ADUC
L'aiuto che possiamo darle -visto il tipo di servizio e la distanza- e' essenzialmente di consulenza. Il suo caso e' un susseguirsi di ritardi ed inadempienze, che debbono essere singolarmente contestate direttamente a Telecom. Non e' vero che attivare una adsl non di Telecom non e' possibile, e' vero pero' che diventa difficile se Telecom non e' piu' il nostro gestore di rete fissa (di base) nonche' se la centralina a cui siamo attaccati non e' abilitata. In ogni caso, se la cosa le e' stata promessa da un gestore (quindi c'e' uno specifico contratto) potra' come minimo chiedere un rimborso danni. Provveda a formalizzare tutte le sue contestazioni tramite invio di messa in mora (ne puo' anche essere inviata una sola, purche' risulti concisa e chiara): clicca qui. Successivamente, nulla ottenendo, potra' tentare una conciliazione al CORECOM del Lazio (senza bisogno di avvocato). In quella fase potra' essere valutata la fattibilita' di una vera e propria causa (sempre senza avvocato, dal giudice di pace, se il valore non supera i 500 euro).
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →