Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

28 dicembre 2000
Domanda 28 dicembre 2000
Due anni fa sono venuto in possesso di due tagliandi per abbonamenti 100 ore Tin GRATUITI (cosi’ era scritto sul foglio a caratteri cubitali) cosi’ ho compilato il formulario del contratto e l'ho sottoscritto.
Di queste 100 ore ne ho utilizzate si e no una ventina in quanto l'accesso risultava difficile e al tempo erano nati i primi contratti completamente gratuiti senza scadenza.
Il problema e’ che i contratti stipulati con Tin sfruttavano il tacito consenso e quindi senza una revoca pervenuta tre mesi prima della scadenza venivano automaticamente rinnovati.
Non avendo ricevuto comunicazioni di sorta pensavo fossero stati disdetti...
Poi qualche giorno fa mi arriva una lettera nella quale mi si dice che entro quindici giorni dovrei pagare 1800000 per ogni abbonamento e che avrebbero provveduto tramite istituti preposti se non liquidata entro 15 giorni.
Quindi un totale di 360000 cifra che ritengo un po’ esosa per un abbonamento di utenza internet domestica visto che quelli aziendali hanno un costo di circa 600000 l'anno.
Cosa posso fare?
Se ricontattato potrei fornire indicazioni piu’ dettagliate.
Avevo pensato anche di rivolgermi alla sede di Perugia, che ne dite?
Il mio problema non e’ pagare, lo faccio visto che non ho letto il contratto bene e che la legge non ammette ignoranza, il problema e’ la cifra che mi sembra molto esagerata.

Risposta ADUC
A fronte di un contratto cartaceo, non c'e' nessun dubbio sulla legittimita' del rinnovo automatico.
Quello che invece puo' essere contestabile (a seconda di cosa e' indicato sul contratto) e' il cambio da abbonamento gratuito ad abbonamento a pagamento. Nel caso in cui tale passaggio fosse specificamente previsto da contratto, la gratuita' sarebbe stata solo temporanea, e quindi "promozione" per l'anno successivo: in tal caso, non v'e' alcun dubbio che debba pagare.
Se invece il contratto parla di contratto gratuito, puo' legittimamente contestare -tramite raccomandata A/R- diffidandoli dall'esigere tali cifre ed avvisandoli che gli fara' causa (rivolgendosi poi al giudice di pace).
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