Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

1 marzo 2006
Domanda 1 marzo 2006
Vi chiedo gentilmente dei chiarimenti sulla seguente questione. Sono proprietario di un appartamento che fa parte di una casa a due piani. In particolare il 1° piano e' occupato dall'appartamento di mia proprieta' mentre il 2° piano e' occupato dall'appartamento di proprieta' del Sig. X. Il piano sottotetto e' costituito da locali di proprieta' e parti in comune. Il signor X, proprietario del 2° piano, e' proprietario del sottotetto lato Sud. Il sottoscritto e' proprietario del sottotetto lato Nord. Tra i due sottotetti c'e' un corridoio in comune che corre in direzione Est-Ovest. Il Comune rilascierebbe al Signor X la concessione edilizia per alzare il versante sud (attualmente piu' basso) del tetto fino a farlo coincidere con il versante nord nel vertice. La concessione edilizia prevedrebbe anche un balcone sulla facciata est in corrispondenza del sottotetto cosi' sopraelevato. Voglio precisare che: - finora la gestione delle parti comuni, con relativa ripartizione delle spese, e' stata fatta di comune accordo in assenza di un regolamento condominiale; - il vertice dei due versanti del tetto si proietta su un corridoio che separa i due sottotetti, e che e' parte in comune.
I quesiti che desidero sottoporre alla vostra attenzione sono i seguenti: - il proprietario signor X puo' eseguire l'opera di ampliamento come descritta indipendentemente dalla volonta' del sottoscritto?
- se si', chi e' tenuto a sostenere il costo relativo al rifacimento del tetto che dovrebbe rimanere parte comune?
- il rifacimento di un tetto, inteso come sostituzione di tegole, tavolato e travi di legno, e' un intervento di manutenzione straordinaria che comporta la presentazione in comune di una DIA (Dichiarazione di Inizio Attivita') con necessita' di un progetto?
Ringrazio anticipatamente per le risposte che vorrete darmi.
Paolo, da Verona

Risposta ADUC
Il suo non e' quesito a cui si puo' rispondere in questo modo, ci spiace. Correremmo il rischio di essere velleitari, perche' c'e' bisogno di un tecnico che controlli lo stato dell'arte e valuti la susistenza di una sua compartecipazione e del suo eventuale subire le iniziative del suo vicino.
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