Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
1 marzo 2006
Cara Aduc, sono una studentessa. Ho coabitato a casa per sei anni con altre studentesse. Terminati i miei studi, sono tornata a casa e, per fare una cortesia, ho lasciato attivato un servizio Infostrada (urbane, interurbane ed internet illimitato)con un canone mensile fisso finche' le mie compagne di casa non avrebbero deciso di subentrare o di disattivarlo: lascio la casa a dicembre 2004, il contratto Infostrada viene disattivato a luglio 2005. Qualche giorno fa ricevo ( e precisamente il 18 febbraio 2006) una telefonata da parte della Ge.Ri che mi informa di una pratica amministrativa a mio nome a causa del mancato pagamento di tre fatture per un importo di 532,62 euro (importo scaduto ovvero il capitale) cui si aggiungeva un importo pari a 63,91 euro per oneri e spese di ritardato pagamento. Inutile spiegare la mia situazione all'addetto: io cascavo dalle nuvole e per lui ero solo un'illusa che si era fidata di cattive compagne e che dovevo pagare. Contatto le mie ex inquiline che mi dicono che a loro non era arrivato alcun sollecito di pagamento da parte dell'Infostrada e che, a causa di enormi spese, avevano deciso di pagare man mano quest'importo tanto che una fattura, al tempo della mia telefonata, risultava essere gia' pagata. Le ragazze pagano il giorno successivo le altre due fatture alla Wind ( nel frattempo la Ge.ri continua a tartassarmi di telefonate e a maltrattarmi come se fossi una ladra), chiamano la Ge.ri ( cosi' come a me richiesto da un insistente e maleducato addetto)che comunica che la pratica e' chiusa a seguito dell'invio via fax delle fatture pagate. Oggi 27 febbraio mi arriva una lettera semplice della Ge.ri dove mi si chiede un importo di 596 euro in totale e comprensivo del capitale (pari alle tre fatture non pagate) con interessi di mora pari a zero euro e con zero euro di spese di incasso mentre ci sono 63,91 euro di oneri e spese di ritardato pagamento. Chiamo il numero di telefono indicato nella lettera e comunico ad uno scortesissimo funzionario (oggi mi chiedo dopo aver parlato con un numero considerevole di questi funzionari Ge. ri come vengano scelti e su quali basi)che gli importi sono stati pagati e come richiestomi telefonicamente comunicati alla Ge. ri via fax. Mi si dice che devo pagare i 63 euro e farlo entro sette giorni altrimenti... Chiamo le ragazze a casa, le quali mi dicono che questa somma non spetta e che loro su vari siti hanno letto che queste spese non competano loro e che non sono disposte a pagare. Io sono terrorizzata, quelli della Ge.ri continuano a chiamare ed a inviare bollettini... Io sono disposta a pagare (nonostante tutto, nonostante la mia buona fede, nonostante la superficialita' delle mie ex amiche) se questo spetta davvero. Vi chiedo un consiglio... per favore. Distinti saluti.
Caterina, da Potenza
Caterina, da Potenza
Risposta ADUC
Solidarizziamo con lei per quanto riguarda la scortesia degli operatori (non solo della Ge.Ri, per inciso), ma ci chiediamo anche quanto lei si renda conto che vi e' un contratto a suo nome per il quale lei risulta INADEMPIENTE. Puo' certamente essere in buona fede (anche se, ci spiace, ma e' vero che si e' fidata troppo, evidentemente), ma cio' non cambia le cose. E' bene, per prima cosa, che si faccia consegnare TUTTE le ricevute di pagamento del periodo in cui lei non ha abitato nella casa, insieme alla copia della richiesta di disdetta e del contratto. Fatto questo, controlli bene che tutto sia andato a posto, e che non sia dovuto nient'altro (se il contratto fosse stato disdetto in anticipo potrebbero essere dovute delle penali). Riguardo alle spese aggiuntive, dovra' pagare, a meno che non se la senta di intentare causa alla Infostrada sostenendo che le spese inerenti il recupero del credito sono a loro carico in quanto titolari del contratto in essere con la Ge.Ri. Cio' inviando, come primo passo, una messa in mora (dove inserira', come destinatario di copia per conoscenza, la Ge.Ri. stessa): clicca qui. Gli eventuali interessi, in ogni caso, sono dovuti.
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