Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
1 marzo 2006
Spett.le Aduc, innanzitutto vi faccio i complimenti per il servizio che offrite e che gia' mi avete dato una volta e infatti sara' mia premura informarmi sui metodi di pagamento per dare anche un mio contributo. Vi espongo il mio problema: in data 11/6/2005 ho scelto il mio abito da sposa dando l'acconto (come ben riportato sulla copia del mio ordine, con la dicitura ACCONTO) di 200 euro. In data 16/12/2005 ho dato un nuovo acconto di euro 500,00, sempre ben segnato sull'ordine. La prima prova dell'abito era stata fissata al 24/02/2006, posticipata poi da me (a gennaio, telefonicamente) al 10/03/2006. La cerimonia era fissata per il 03/06/2006 (data sempre riportata sull'ordine). Ecco, il problema e' questo, dal momento che non mi sposo piu', due settimane fa ho contattato il Centro Sposi Paradiso che mi comunica che ormai l'abito, "probabilmente", e' gia' presso i loro magazzini e che, quindi, anche se non l'ho MAI indossato (quello che avevo provato in fase di scelta dell'abito era un campione), anche se non sono state MAI prese le mie misure, anche se l'abito cosi' com'e', potrebbe essere rivenduto in quanto non modificato su misura, non solo non ho diritto al rimborso, almeno in parte, dei miei acconti (700 euro) ma sono obbligata al pagamento totale dell'abito, anche se nella tempistica che piu' mi aggrada (anche anni, basta che lo pago) e che sono inoltre disponibili a farmi un buono per la spesa da consumare entro due anni (parliamo di 1.659,00 euro... in un negozio per abiti da cerimonia...). Volevo quindi sapere se questo e' giusto, se possono obbligarmi al pagamento e nel caso mi rifiutassi, a cosa vado incontro e se comunque possono tenersi tutto il mio acconto (l'abito e' della vecchia collezione del 2005, ora c'e' la nuova collezione 2006). Volevo inoltre sapere entro quando mi conviene agire, tenendo presente che in teoria avrei avuto la prima prova il 10/03/2006. Ci tengo a precisare che sul retro dell'ordine ci sono le condizioni genarali di vendita, che pero' fanno riferimento solo ad un possibile recesso da parte del cliente dopo la data di consegna dell'abito (ovvero in questo caso dopo il 03/06/2006, anche se questa data e' stata segnata come data della cerimonia, e non come data di consegna dell'abito che invece e' stata lasciata in bianco) e non parlano di recesso prima della data di consegna o della prova dell'abito. Anche se loro sono disposti a venirmi in contro (sborsando sempre e comunque i 1600 euro) io vorrei potermi "liberare" da questo acquisto, visto che comunque la situazione per me non e' di certo una delle piu' felici... Rimanendo in attesa di ricevere una Vostra gentile risposta, auguro a tutti voi una buona giornata e Vi ringrazio anticipatamente. Saluti.
Daniela, da Muggio
Daniela, da Muggio
Risposta ADUC
Il negozio ha diritto a richiedere l'adempimento puntuale del contratto. Vista la situazione, pero', provi a proporre una penale (30% del contratto) per la scissione, eventualmente lo faccia tramite una raccomandata A/R impostata a mo' di messa in mora, in cui fa la sua proposta, intimando il rimborso di quanto versato in piu' e chiede accoglimento entro 15 giorni, altrimenti si rivolgera' ad un giudice che decidera' per voi. Prima agisce, meglio e': clicca qui
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