Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 febbraio 2006
Vorrei sapere se avete notizie dell'intesa stipulata fra il Comune di Roma e gli Ordini professionali interessati (architetti, ingegneri, geologi, ecc). per la compilazione del fascicolo di fabbricato. Questo accordo ha fissato i parametri per il calcolo del compenso dovuto ai professionisti, stabilendo che non si possa scendere al di sotto degli stessi. In tal modo i condomini non possono negoziare il corrispettivo da pagare al professionista e si trovano costretti a subire quanto deciso tra il Comune e gli Ordini. Ma quale valore ha una simile intesa verso i terzi (e cioe' i proprietari degli immobili)? A me sembra che per l'ennesima volta il corporativismo degli Ordini professionali abbia trovato una sponda provvidenziale nelle istituzioni. Oltremodo risibile la motivazione addotta a giustificare l'intesa: un prezzo troppo basso non garantirebbe la qualita' della prestazione. Basta forse un prezzo piu' alto a garantirla? Grazie per l'attenzione.
Maria, da Roma
Maria, da Roma
Risposta ADUC
Lei ha messo il dito sulla piaga: la corporazione detta legge ed impone, alla fine, costi piu' alti ai consumatori. Le consigliamo di chiedere l'intervento dell'Autorita' Antitrust, perche' verifichi se in questo accordo non ci sia la violazione della concorrenza: clicca qui
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