Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
27 febbraio 2006
Cara ADUC, Vi scrivo per chiedervi un consiglio in merito all'ennesima ingiustizia RAI. Il 5 maggio 2005 mio marito (intestatario dell'abbonamento) ha mandato una raccomandata A/R alla RAI, spiegando che intendeva disdire l'abbonamento perche'aveva ceduto il suo televisore a suo padre. Nella raccomandata abbiamo naturalmente segnalato i dati di residenza di quest ultimo, come loro richiedono sul sito RAI. Faccio inoltre presente che abbiamo comunque terminato di pagare il canone 2005. A gennaio mi arriva a casa il bollettino di pagamento del canone, e tramite sito RAI faccio presente che abbiamo spedito la raccomandata quasi un anno prima. Dopo qualche giorno mi arriva una risposta nella quale mi dicono che la mia richiesta di disdetta non e'completa, e provvederanno a mandarmi a casa la documentazione. In questa documentazione mi scrivono che la mia richiesta non e'accettabile perche'mancano i dati anagrafici della persona che riceve il televisore, e che quindi devo rispedire la stessa entro 15 giorni, pena la negazione di sotto scrivere qualsiasi abbonamento RAI in futuro (ma magari!!!)e sanzioni per detenzione illegale di apparecchi televisivi. Mio marito abita allestiro' dal 29/12/2005, io dal 1 febbraio, per cui ho saputo d questa comunicazione in ritardo rispetto ai 15 giorni che loro richiedevano per avere la modulistica completata. Secondo Voi cosa devo fare? E' vero, io sono in ritardo, ma loro lo sono di quasi un anno! Hanno il diritto di sanzionarmi? Io ho mandato la raccomandata a maggio, e loro rispondono solo quando io dico che non paghero' il canone 2006. E poi: il fatto che abitiamo all'estero cosa comporta? Grazie per la Vostra risposta e buon lavoro.
Risposta ADUC
Provi ad inviare alla Rai una raccomandata A/R in cui comunica quanto necessario (ci pare di capire che la loro richiesta non le sia stata inviata tramite raccomandata A/R, per cui i 15 giorni sono una indicazione vaga) e fa presente che la sua richiesta e' stata comunque spedita in tempo utile, per cui intima di inviarle liberatoria della sua posizione entro 15 giorni altrimenti si rifara' in giudizio con beneplacito di spese e danni.
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