Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
27 febbraio 2006
Gentili Signori dell'Aduc Associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori. Se vi occupate di questi problemi e fornite gratuitamente questo tipo di consulenza vi segnalo che dall'altro ieri mi e' impossibile utilizzare le caselle di Posta Elettronica che ho aperto sul portale Rossoalice (sono abbonato al servizio Adsl Alice della Telecom), sul portale Tiscali (inserendo i nomi e la password non si apre la pagina della Posta Elettronica personale, ne' viene comunicato che la password non e' corretta o altro), sul portale Interfree (stesso fenomeno), e sul portale Supereva (stesso). Il portale Rossoalice non si apre e premendo il pulsante " Entra " compare una pagina bianca. La Posta Elettronica da Out Look 6, di Windows, programma installato sul mio personal computer di casa, invece sembra funzionare, almeno come ha funzionato negli ultimi tempi. Il collegamento con Internet tramite l ' Adsl Alice della Telecom mi ha creato moltissimi problemi fin dal momento della installazione ed a tal fine allego la denuncia da me presentata alla Polizia Postale di Roma. Questa mattina non ho potuto sottoscrivere un appello on line di Amnesty International sui bambini nei Campi di Permanenza Temporanea ed Assistenza (Cpta) che ci sono in Italia. E' comparsa la scritta " La sottoscrizione non e' andata a buon fine per motivi tecnici, riprova piu' tardi", o qualcosa del genere. E ' possibile che gli ultimi inconvenienti siano dovuti al fatto che ho innalzato i livelli di privacy al massimo, ed ho rifiutato, per quanto e' possibile, i cookies. Sono del tutto digiuno do informatica, tuttavia mi sembra che la presenza di cookies ed un livello di protezione della privacy non superiore ad un certo livello non siano tra le clausole dei contratti che i gestori della caselle di Posta Elettronica anche gratuiti sottopongono ai clienti, e quindi dovrebbero perlomeno esplicitamente dire che cosa vogliono per i loro servizi gratuiti. Per quello invece che riguarda la Telecom, il servizio che mi fornisce e' a pagamento, e di nuovo non e' richiesto nel contratto alcun livello minimo, da parte mia, di cookies e di privacy. Invece i tecnici della Telecom, faticosamente raggiunti tramite il 187, servizio di assistenza gratuito, anonimi ed irresponsabili, invitano ad abbassare i livelli di protezione ed ad accattare cookies alti per poter ripristinare il servizio dovuto dalla Telecom. Qusto mi e' avvenuto almeno una volta. Successivamente ho lasciato livelli di protezione medi. Inoltre, non posso utilizzare dal telefono di casa i servizi di assistenza degli altri gestori, anche a pagamento, perche' la Telecom li definisce " numeri speciali ", ed abbiamo deciso di escluderli per contratto in quanto la Telecom ci aveva addebitato una spesa ingente per chiamate mai effettuate a questi numeri (di cui peraltro non ci era stato fornito preventivamente un elenco), e di cui, prima dell'installazione del home computer e dell'Adsl Alice, non avevamo mai usufruito. Vorrei sapere se esistono pronunce giurisdizionali in merito, oltre a che cosa bisogna fare per ottenere il servizio pattuito. Ho attivato piu' di una volta la procedura di conciliazione obbligatoria, omettendo di chiedere alcun risarcimento danni, tranne una volta, ma solo la funzinalita' del servizio, ma l'avvocato della Telecom ha sempre sostenuto che alla societa' non risultava il disservizio denunciato e che comunque era stato riparato. Distinti Saluti.
Risposta ADUC
Diciamo che lei ha un po' travisato il tipo di servizio di consulenza e informazione che noi forniamo. Le sarebbe bastato, comunque, leggersi un po' di lettere e relative risposte che pubblichiamo in Cara Aduc, anche perche' non siamo un'associazione caritatevole ma ci poniamo l'obiettivo di informare i consumatori perche' facciano da se e' si abbia un generale miglioramento della consapevolezza civica e civile. In linea di massima lei ha una serie di problemi tecnici e di conoscenza dei prodotti e dei mezzi che sta utilizzando, problemi a cui potra' porre un rimedio solo con una consulenza diretta tecnica. Oltre questo, sempre in generale, le possiamo dire che, visionati i regolamenti dei servizi di cui sta usufruendo e verificate alcune violazioni da parte del gestore, per farsi valere potra' intimare il dovuto con una raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
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