Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

21 febbraio 2006
Domanda 21 febbraio 2006
Buon giorno, premetto che sono residente in Piemonte ed ho effettuato un acquisto in un negozio della citta' di Roma. Vengo al dunque: acquisto in questo negozio di prodotti per telecomunicazioni e radioamatori un apparecchio elettrico (amplificatore lineare di importazione dagli USA). L'apparecchio lo vedo imballato in negozio, e all'interno per il suo funzionamento monta delle valvole (come quelle dei vecchi televisori) ad ogni modo chiedo al negoziante di montarmi le valvole. Questo asserisce che le valvole sono all'interno dell'amplificatore non montate e imballate e per evitare che si spostino dalla loro sede durante il trasporto mi consiglia di montarmele a casa. ok! Seguo il consiglio. Arrivo a casa in Piemonte, apro il pacco e scopro che l'amplificatore dietro ha un marchio CE ma la spina di alimentazione non e' di tipo europeo ma in formato USA quindi non posso collegare l'apparecchio alla corrente. (nessuno mi ha detto nulla di questo, io pero' non ho verificato, anche perche' immagino dovesse esser tutto ok se importato per l'Italia) apro il coperchio metallico per vedere dove sono le valvole e montarle (un'indicazione scritta diceva di effettuare questa procedura). Le valvole le trovo montate con attorno una spugnetta di protezione ed una delle 4 e' rotta. Scrivo subito una mail al negoziante in cui gli spiego cosa ho trovato e che pretendo la sostituzione di tutto il prodotto. (Per altro atteso per 2 mesi) Questo mi dice che io non sono una persona corretta e che avrebbe interpellato il suo avvocato. Al piu' avrebbe sostituito la valvola rotta, che naturalmente non ha disponibile. Oggi ho mandato raccomandata con ricevuta di ritorno in cui chiedo di esercitare il diritto di recesso in quanto l'apparato e' danneggiato o manomesso e non e' alimentabile perche' ha un cavo di alimentazione non conforme alle norme europee. Il negoziante con tono scocciato mi ha detto che me lo cambia o che venerdi', prossimo venturo, mi restituisce il denaro. Mi ha detto che non mi vendera' mai piu' nulla neanche altra merce da me gia' ordinata perche' lui si puo' permettere di scegliere i suoi clienti. Di questo personaggio mi fido poco, poi vista l'arroganza oggi dimostrata ancor meno. Se non mi sostituisce integralmente l'amplificatore (pagato 1.210 &euro); o non mi restituisce il denaro cosa devo fare? Sicuramente andare del mio Legale, ma per evitare che persone cosi' arroganti abbiano la meglio e facciano il muso duro o il bello e brutto tempo cosa mi consiglia? Di chiamare i carabinieri quando sono in negozio e denunciarlo per truffa??? Se ricorro per vie legali, sono dalla parte della ragione?? in caso ricorra con l'avvocato, posso chiedere i danni, le maggiori spese di viaggio per esser tornato una seconda volta a Roma dal Piemonte, i danni morali, la diffamazione per avermi detto che non sono una persona corretta... ??? (queste cose me le ha dette al telefono). Posso far valere in tribunale il fatto che sono un funzionario di fascia D del Comune di Torino e quindi un pubblico ufficiale anche se trattasi di interessi personali e non per ragioni o motivi di servizio??? Attendo un riscontro. Ringraziando anticipatamente per l'interessamento.
Robero, da Alba

Risposta ADUC
Semplifichi la situazione. Lei sta avendo a che fare con un cafone, immaginiamo che non sia la prima volta che le capita. Agisca col buon senso, avendo presente che lei sta esercitando i suoi diritti, sanciti dal codice del consumo. Il venditore e' responsabile per due anni per vizi originari (la valvola rotta) o difetti di conformita' (la spina non conforme agli standard italiani). Qui trova tutto clicca qui eventualmente si faccia valere tramite una raccomandata a/r di messa in mora.
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