Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

21 febbraio 2006
Domanda 21 febbraio 2006
Cara Aduc, il nostro viaggio di ritorno del 17 febbraio da Tenerife a Milano con volo Iberia si e' rivelato un vero incubo. Il biglietto acquistato a dicembre prevedeva partenza dall'aeroporto di Tenerife Norte alle ore 7.15, scalo a Madrid, e arrivo previsto a Milano Malpensa alle 14.10. Invece siamo arrivati a destinazione circa 11 ore piu' tardi, cioe' circa all'1.00 del 18 febbraio. Il primo disguido si e' presentato fin dal mattino quando al check-in veniamo informati che il volo partira' da Tenerife Sud perche' li' sono atterrati velivolo ed equipaggio la notte precedente. Faccio presente al check-in che perderemo la coincidenza, ma l'addetta cerca di rassicurarmi dicendomi che anche il volo previsto da Madrid a Milano e' in ritardo. Tutti i passeggeri vengono trasferiti con dei pullman e solo dopo tre ore raggiungiamo l'aeroporto di Tenerife Sud, perche' nonostante la distanza tra i due aeroporti sia una settantina di chilometri si viaggia a passo d'uomo essendo ora di punta. La partenza da Tenerife avviene alle ore 11.30 (anziche' alle 7.15 previste) e ovviamente perdiamo la coincidenza. Nonostante viaggiamo con biglietto di business class non ci viene trovato posto sul volo immediatamente successivo, ma sul volo diretto a Linate previsto per le ore 19.45. Il personale Iberia del servizio clienti di Madrid si mostra particolarmente scortese: spiegazioni confuse in sola lingua spagnola (l'addetto non parla neppure l'inglese!) e non ci viene offerta nessuna assistenza: nemmeno ci viene detto che avendo un biglietto di business possiamo riposarci sui divani della VIP lounge Iberia (essendo viaggiatori abituali sappiamo della lounge, dove troviamo bevande a volonta', ma da mangiare solo qualche biscotto e noccioline!). Altro particolare piuttosto inquietante e' che il monitor dei voli della VIP lounge e' totalmente inaffidabile, cioe' riporta informazioni differenti sui gate di imbarco rispetto agli altri monitor in aeroporto!!! Per finire anche il volo delle 19.45 partira' con un ora e mezzo di ritardo e nel frattempo l'aeroporto di Linate verra' chiuso per nebbia e il volo dirottato su Malpensa (meglio cosi'!). Questi sono i disguidi oggettivi che abbiamo subito. Da un punto di vista soggettivo la situazione e' stata particolarmente pesante da sostenere sia da un punto di vista fisico che psicologico trovandomi al sesto mese di gravidanza: verso la mezzanotte ho avuto contrazioni e un momento di totale sconforto. Per fortuna il mio ginecologo - molto previdente - mi aveva prescritto per ogni evenienza della vasosuprina che mi ha aiutato a fronteggiare la situazione. Le uniche conseguenze per il momento sono state qualche contrazione, stanchezza e vertigini: in effetti questo viaggio cosi' rocambolesco ha vanificato i benefici positivi di una settimana di vacanza. Possiamo chiedere i danni alla compagnia aerea? E come possiamo quantificarli?
Paola, da Milano

Risposta ADUC
La rimandiamo a questa scheda: clicca qui La richiesta di risarcimento va fatta tramite un raccomandata a/r di messa in mora: clicca qui Nella descrizione dell'accaduto sia asettica e schematica, i fatti nudi e crudi hanno maggior efficacia.
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