Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

21 febbraio 2006
Domanda 21 febbraio 2006
Ho acquistato un paio di pantaloni nel mese di dicembre prima che iniziassero i saldi, portati a casa non li ho subito indossati, passato qualche tempo li ho utilizzati ma tutti i bottoni si staccavano perche' il tessuto era troppo fine per sorreggere il peso di tali bottoni, cosi li ho riportati dal negozio e dopo un mese mi ha avvertito che potevo cambiarli cosi vado e scelgo altri due paia di pantaloni per arrivare alla cifra di 88 euro (prezzo del pantalone iniziale), quando arrivo in cassa per scontare il buono il proprietario mi dice che non posso scontare il buono per la merce in saldo oppure la devo pagare alla cifra non scontata... adesso mi domando: non solo ha i miei 88 euro da 2 mesi inoltre i miei soldi non sono piu' buoni per la merce in saldo!!! Non sono sempre soldi??? Anzi dovrei chiedergli gli interessi visto che c'ha messo un mese x farmi sapere che potevo cambiarli con qualche altra merce!
Marco, da Colleferro

Risposta ADUC
Il punto e' che il negoziante ha (il volutamente o meno dipende dalla dose di malizia con cui si vede la cosa) confuso il cambio merce facoltativo e dovuto ad un ripensamento con la sostituzione obbligatoria da rendere in caso di presenza di vizio di produzione. Cio' puo' essere anche dipeso da come lei ha presentato il problema nonche' dalla sua incertezza riguardo ai suoi diritti. Il fatto e' che lo staccarsi dei bottoni puo' essere collegato ad un vizio di produzione (peraltro presumibile nei primi sei mesi dall'acquisto) e quindi, per legge, il venditore e' tenuto a sostituire il bene oppure (se cio' non fosse possibile) a restituire quanto pagato. Si rifaccia a questa scheda pratica e cerchi un buon accordo verbale (in mancanza del quale dovra', dopo aver inviato una messa in mora, tentare una conciliazione presso il giudice di pace o la locale camera di commercio): clicca qui
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