Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

21 febbraio 2006
Domanda 21 febbraio 2006
Cara Aduc, il primo Ottobre 2005 ho deciso di attivare un contratto Libero ADSL e ho dunque firmato il contratto. Una settimana dopo, mi chiama Libero avvisandomi che c'era stato un errore e che dunque era necessario rifare un altro contratto. Risultato: mi hanno attivato due linee. Infatti, l'errore nel primo contratto era relativo al numero di telefono, dato che un 6 era stato messo al posto di un 7. Per questo motivo sono state attivate due linee, una sul numero corretto e l'altra su quello sbagliato. All'inizio gli operatori non mi hanno detto niente di questa doppia linea, e quando me ne sono accorta (circa un mese dopo) mi hanno detto di non preoccuparmi perche' l'avrebbero subito eliminata. Questo atteggiamento e' stato tenuto fino a quando e' arrivato a casa un modem relativo alla linea sbagliato (fine Novembre). Preciso che il modem in ogni caso io non l'avevo chiesto, avendone gia' uno. A questo punto gli operatori Libero hanno cambiato versione dicendomi che avrei dovuto mandare un fax di disdetta per la linea sbagliata. Fatto il fax, passa un po' di tempo e cominciano pero' ad arrivare le bollette per la linea sbagliata. Chiamo di nuovo (inizio Gennaio) e mi dicono che non hanno mai ricevuto nessun fax (io ho la conferma di avvenuta trasmissione, ma non so quanto valga legalmente) e devo dunque rifare tutto. Faccio una decina di fax e chiamo periodicamente nei giorni successivi per assicurarmi che questa volta i fax non vadano perduti. Mi dicono che e' tutto a posto, che non devo preoccuparmi, etc. Ma intanto e' passato piu' di un mese dalle ultime comunicazioni e ancora arrivano le bollette e la linea sbagliata risulta ancora attiva (controllo sul sito di Libero). Ora, quello che vorrei sapere e' innanzi tutto se sono dalla parte della ragione. Il mio unico errore e' stato aver firmato il contratto con il numero sbagliato (il contratto era stato compilato da loro). Ma dopo Libero ha commesso molti errori: - non mi ha avvisata del problema, perche' altrimenti avrei potuto mandare la disdetta prima.
- andando a ricontrollare il contratto sbagliato, mi sono accorta che altri dati sono sbagliati: il mio luogo di nascita e la mia residenza (e' stato messo il mio domicilio, dove ho deciso di attivare la linea).
- nel contratto sbagliato c'era scritto che per attivare definitivamente il listino scelto bisognava chiamare un numero verde, cosa che io non ho fatto - ha perso i fax.
- mi ha mandato le bollette sbagliate al mio indirizzo di residenza (diverso dal domicilio) cosa che io non ho mai richiesto.
- mi ha mandato un modem non desiderato.
- insieme al modem mi hanno mandato dei filtri tripolari, cosa ovviamente da me non richiesta, il che e' strano perche' non potevano sapere di quali filtri io avevo bisogno. In secondo luogo, vorrei sapere cosa mi potrebbe succedere se loro continuassero a mandarmi le bollette e io non le pagassi mai (sto pagando invece le bollette del numero corretto). Se l'unico rischio fosse quello di vedermi staccare il servizio sul numero sbagliato, be' allora avrei poco da rischiare, dato che il numero non e' mio. Preciso che sul numero corretto c'e' una linea telefonica Telekom non intestata a me. In terzo luogo, vorrei sapere cosa mi conviene fare se questa situazione non dovesse risolversi.
Aurelia, da Roma

Risposta ADUC
In effetti il rischio relativo alla morosita' c'e', visto anche che fino ad ora lei ha inviato solo fax, ovvero documenti che, in mancanza di un riconoscimento della controparte riguardo al ricevimento, non hanno valore legale. Deve, senza ulteriori indugi, provvedere a contestare formalmente l'errato contratto, nonche' l'invio del modem non richiesto (a proposito: l'ha restituito? Dovra' farlo con un pacco assicurato a/r a suo carico), con richiesta di annullamento, storno delle fatture ed emissione di liberatoria scritta. Il fatto di aver messo una firma potra' crearle dei problemi (la firma e' un'accettazione) e percio' dovra' agire con molta cautela ed essere consapevole che potrebbe anche rivelarsi necessario pagare le fatture gia' emesse (e una penale). Dopo l'invio della contestazione, tramite messa in mora, si rivolga al CORECOM del Lazio per una conciliazione, e si prepari a raggiungere il miglior accordo "amichevole" : clicca qui
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