Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

21 febbraio 2006
Domanda 21 febbraio 2006
Vi prego aiutatemi, ditemi per cortesia a chi mi posso rivolgere. Ho moltissime piu' cose da dire rispetto al niente che ho accennato qui' di seguito. Mi sembra di essere stato incastrato, cosi' come mi sembra che il debitore sia libero di fare cio' che vuole protetto e coccolato da "tutti". In data 20 sett. ho partecipato ad un Asta pubblica e mi sono aggiudicato un apt. Prima di parteciparvi ho chiesto al rag. fallimentare se vi era una situazione famigliare particolare (figli a carico o persone menomate) o altro, che non mi avrebbero permesso, in caso di aggiudicazione, di entrare nell'apt. La risposta e' stata negativa. Vi ho quindi partecip. ed ho ottenuto l'apt. In seguito un condomino mi avvisa con lettera racc. che da mesi ha delle perdite di acqua nello scantinato e che queste sono sempre maggiori con la perdita localizzata nel mio apt. Ora io ho scritto la seguente lettera all'amministr. del condominio e per conosc. al Sig. (colui che accusa la perdita di acqua). Prima di procedere con la lettera concludo che il debitore ha traslocato l'arredo ma ha lasciato i vestiti dentro affinche' io (ufficiosamente) non possa entrare, perche' me la vuole fare pagare. Le promesse che avrebbe lasciato il lacale non si contano piu', smentite poi coi fatti. Il desiderio mio e della mia ragazza di entrare e' enorme (ci dobbiamo sposare). In piu' temo che il debitore possa rovinare ancora di piu' lo stato dell'apt. Non capisco che giustizia ci sia nel lasciare che le cose si rovinino, si lesionino e che creino dei danni, quando a conti fatti si potrebbe intervenire gia' da subito, anzi sin da ora. Vi ringrazio ancora per l'attenzione che vorrete dare alla presente. Rimango in attesa di un Vs. aiuto e parere, meglio ancora se potessi fissare un appuntamento.
Mirco, da Varedo
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Con la presente sono ad informarVi l'impossibilita' da parte mia di entrare nell'appartamento da me aggiudicatomi con asta pubblica il 20 settembre 2005 e percio' di verificare l'entita' delle gravi perdite di acqua, che da mesi stanno provocando danni e disagi al piano sottostante del Sig. Floro. Nonostante infatti le mie continue lamentele al Rag. B. questi mi informa dell'impossibilita' da parte mia di entrare nel suddetto apt. ed eseguire quei lavori di ri ristrutturazione necessari a risanare l'abitato, al fine di limitare i danni alla palazzina ed ai condomini. Le pure insistenze del Rag. B. nei confronti della Sig. ra E (debitrice) non hanno prodotto il risultato desiderando, non riuscendo a ottenere seguito alle promesse piu' volte fatte dalla stessa. Da quanto prospettato al Rag. B. dall'Ufficiale Giudiziario la mia impossibilita' ad entrare e' posposta al 20 marzo 2006; entro tale data la Sig. ra E. dovrebbe essere in grado di sottoscrivere il rogito e quindi entrare in possesso di un nuovo appartamento. Vi sono poi ragioni ufficiose che non mi sento in tale sede di approfondire. In ultimo sono a comunicare il mio dispiacere e la mia enorme insofferenza per tutto cio' che questa situazione sta creando a me ed ad altre persone coinvolte in questa vicenda per varie ragioni. Ripercorrendo con la mente quanto accaduto, sono portato a pensare che tale situazione vada incontro ad uno stallo di cui non conosco la durata; Della parola della Sig. ra E. ho ora molti dubbi cosi' come ho dubbi sul significato stesso delle "parole" e sul senso oggettivo della "responsabilita'". Cordiali saluti.

Risposta ADUC
Acquistare un immobile ad un asta giudiziaria offre indubbiamente dei vantaggi, ma ha anche dei lati negativi non indifferenti (veda questa nostra scheda: clicca qui). Detto questo non crediamo che possa fare, al momento, molto altro rispetto a cio' che ha gia' fatto, visto che e' anche gia' stato coinvolto -opportunamente- un ufficiale giudiziario.
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