Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 febbraio 2006
Domanda 20 febbraio 2006
Salve, siamo una coppia di Torino, espongo brevemente la nostra vicenda che riguarda una vacanza a Sharm el Sheik di agosto 2005. Ho prenotato tramite la mia agenzia viaggi di fiducia 2 mesi prima questo pacchetto di 14 gg. proposto dalla SETTEMARI saldando entro 10 gg. con la somma di Euro 2.000 per usufruire dello sconticino "prenota prima". A seguito degli attentati occorsi proprio nella localita' dove era sito il nostro hotel Naama Bay e dato che il nostro volo partiva dopo 36 ore da quei tragici eventi contattiamo la Farnesina la quale ci dice che i voli erano per la maggior parte stati cancellati e che consigliava Ufficialmente di non partire fino a che non si stabilizzava la situazione. In due parole andando alla nostra agenzia abbiamo passato ore ed ore cercando di contattare la Settemari e quasi minacciati di accettare qualsiasi altra destinazione offertaci come alternativa pena il perdere tutti i soldi. Le alternative erano assai piu' care (almeno 500 euro in piu' a testa) e con aeroporti molto distanti e scomodi. Nonostante le intimidazioni della mia agenzia chiedo il rimborso totale per raccomandata al tour operator e per conoscenza alla mia agenzia. Mi reco successivamente dopo un mese, dopo due, ricevendo risposta che si era stato accettato il rimborso ma erano cose molto lunghe e che bisognava aspettare che le pratiche venissero svolte. Contatto la Settemari telefonicamente e mi assicura che il rimborso era stato gia' effettuato alla mia agenzia dopo poco tempo la mia richiesta!!! Mi reco in agenzia e chiedo spiegazioni. Mi dice che e' vero che e' stato previsto il rimborso ma che a lei verranno scalati dai pacchetti successivi i soldi piano piano e che in quel momento non poteva restituirmeli tutti insieme perche' era in grosse difficolta' economiche. Conclusione, ad oggi febbraio 2006 io non ho ancora visto il becco di un quattrino ed ogni settimana con le lacrime agli occhi o con fare aggressivo ha sempre una scusa convincente. La mia paura e' che se dovesse chiudere bottega io e la mia ragazza (disoccupata da piu' di un anno) non rivediamo piu' i nostri "sudati" 2.000 euro. Chiedo cortesemente un consiglio sul da farsi. Grazie tantissime.
Ezio, da Torino

Risposta ADUC
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