Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 febbraio 2006
Domanda 20 febbraio 2006
Lo scorso 6 febbraio, causa overbooking, non sono potuta partire con il mio volo nazionale Alitalia. Poiche' il primo volo successivo della compagnia sarebbe partito solo alle ore 13,00 (il volo originario era previsto alle 9,00) ho deciso di non partire e di utilizzare il biglietto in altra data. In quell'occasione Alitalia mi ha rimborso solo 125 euro spiegandomi che avrei avuto diritto al rimborso completo (euro 250) soltanto nel caso avessi accettato il volo delle 13,00. Avendo invece scelto di cambiare il volo ad altra data mi spiegavano che la normativa europea prevede solo il rimborso di 125 euro. Anche qualora avessi richiesto il rimborso del biglietto avrei avuto diritto all'indennizzo decurtato. A me non sembra che tale interpretazione sia desumibile dalla legge, pero' vorrei avere un vostro parere al riguardo ed eventualmente un consiglio su come procedere. Grazie.
Elisabetta, da Roma

Risposta ADUC
Questa la legge (Regolamento (CE) 261/2004) clicca qui Nel suo caso legga attentamente l'art. 7, che le da diritto al rimborso di 250 euro per tratte inferiori a 1500 km, e 125 euro qualora le sia stato offerto un volo alternativo il cui orario di arrivo (e non l'orario di partenza) non superi le due ore dopo l'orario di arrivo originario. Nel suo caso dovrebbe quindi controllare quanto piu' tardi il volo alternativo offertole sarebbe arrivato a destinazione. Eventualmente si faccia valere mettendo in mora l'Alitalia clicca qui
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