Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

18 febbraio 2006
Domanda 18 febbraio 2006
Cara Adum, ho comprato un appartamento nuovo circa un anno fa, siamo entrati ad abitare nel periodo di aprile-maggio 2005. Quest'anno a fine ottobre quando abbiamo acceso i termosifoni, dopo una settimana ci e' sollevato tutto il parquet nella cameretta. Ho interpellato il responsabile della ditta costruttrice, che oltre a non uscire per controllare il danno mi ha buttato il telefono in faccia in malo modo intimandomi di fargli causa se volevo. Ho chiamato la ditta che ha posato il parquet (che era di capitolato, scelta dall'impresa) e ha dato la colpa a presunte infiltrazioni idrauliche che sarebbero dovute arrivare dalla doccia del bagno confinante. Ma il parquet sotto era asciutto e non vi era traccia di perdite d'acqua. Oltretutto l'idraulico ha controllato e non vi e' traccia di perdita d'acqua. Quanto meno per fare un danno simile, l'inquilino del piano di sotto avrebbe sul soffitto una macchia visibile... che non ha! Ho mandato raccomandata con ricevuta alla ditta costruttrice chiedendo di uscire a verificare i lavori e mi e' stato risposto che il danno era colpa mia e del lavoro mal eseguito da parte dell'operaio che ha posato il box doccia. Ho chiesto espressamente nella lettera di non telefonarmi e solo rispondere via raccomandata perche'' il responsabile di tale impresa (tra l'altro ora chiusa) non e' persona con cui poter trattare. Piu' volte si e' arrivato allo scontro verbale perche' e' una persona arrogante e presuntuosa. Ho inviato una seconda raccomandata chiedendo di nuovo di venire a constatare il danno e di convocare se voleva un tecnico di sua fiducia cosi' come io avrei convocato un mio perito. A seguito di tale richiesta mi ha chiamato al lavoro e senza darmi modo di parlare mi ha insultato per 1 minuto circa buttandomi giu' il telefono in faccia, dandomi dell'ignorante e che se volevo dovevo fargli causa. Io preso da rabbia l'ho richiamato e mi e' partito qualche insulto pesante. (gli ho dato del figlio di pana). Mi vedo arrivare una lettera a seguito della conversazione telefonica in cui mi minaccia di querela per tale insulto avendo lui registrato la telefonata. Quello che ora vi chiedo e' questo:
1) cosa posso fare per il parquet? il danno stimato e' di 1300 euro.
2) registrare le telefonate senza permesso dell'interlocutore e' violazione delle privacy passibile di mia denuncia? Adesso sono in attesa che esca un mio perito per valutare le cause del danno, che penso sia dovuto al non corretto asciugamento del fondo prima della posa. Vi ringrazio e porgo cordiali saluti.
Paolo, da Lonate Ceppino

Risposta ADUC
Non crediamo che la telefonata sia stata registrata (di solito cio' avviene con un preavviso), e comunque non pensiamo che un giudice riconoscerebbe la validita' di una prova del genere. Venendo al problema, lei ha fatto bene a segnalare i fatti al costruttore invitandolo a fare una verifica. Non insista piu' su questo punto, anche perche' in mancanza di soluzioni "amichevoli" e' inevitabile il passaggio alle vie di fatto, ed in prima fase l'onere della prova del danno e della sua imputabilità all'impresa costruttrice e' a SUO carico. Quindi proceda con le perizie e valuti come proseguire. Potra' iniziare con una conciliazione (davanti al giudice di pace) per poi passare, eventualmente, alla causa. E' opportuno, prima di agire (ma DOPO aver valutato i fatti alla luce della perizia) inviare al costruttore una messa in mora dove quantifichera' i danni e ne chiedera' il rimborso: clicca qui
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